La startup indiana Digantara Industries ha raccolto 50 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo di sistemi di sorveglianza spaziale e difesa missilistica, consolidando la sua presenza internazionale.
Fondata nel 2020, Digantara combina hardware, software e algoritmi AI per tracciare satelliti e detriti orbitanti. I suoi clienti includono governi e agenzie di difesa in India, Stati Uniti, Regno Unito, Singapore, Australia e Giappone.
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Identikit degli investitori
Il nuovo round è guidato da 360 One Asset, Sbi Holdings Japan e l’imprenditore Ronnie Screwvala, con il supporto dei soci storici Peak XV Partners e Kalaari Capital. Il capitale sarà destinato all’espansione negli Stati Uniti e in Europa e allo sviluppo di tecnologie per allerta missilistica e monitoraggio avanzato.
Digantara ha già in orbita il satellite Scot (Space Camera for Object Tracking), lanciato nel gennaio 2025 con SpaceX, che permette di monitorare oggetti in orbita bassa vicino alla Terra. La congestione orbitale crescente rende la space situational awareness essenziale per prevenire collisioni e proteggere infrastrutture critiche.
Mercato da 60 miliardi
Il mercato globale della sorveglianza spaziale vale circa 60 miliardi di dollari, alimentato da costellazioni satellitari commerciali e programmi militari in espansione. Digantara punta a diventare fornitore completo di soluzioni spaziali, integrando sensori satellitari e a terra con analisi avanzate.
Tracciamento missilistico
Il ceo Anirudh Sharma ha sottolineato l’obiettivo di sviluppare sistemi di allerta precoce e tracciamento missilistico, rafforzando la sicurezza nazionale e aprendo opportunità nei mercati esteri.
Con l’aumento della domanda di capacità spaziali autonome e difensive, Digantara si candida a diventare un protagonista chiave della space tech indiana, combinando innovazione tecnologica e strategia internazionale.






