INDUSTRIA SPAZIALE

Avio, due nuovi contratti per Vega C: l’Italia consolida il suo ruolo nei lanci spaziali



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Accordi per oltre 100 milioni di euro, missioni tra il 2028 e il 2031 e clienti internazionali. Avio firma due contratti per il lanciatore Vega C e rafforza la posizione dell’Italia nella corsa allo Spazio. Un segnale industriale e strategico in una fase delicata per l’autonomia europea nell’accesso all’orbita

Pubblicato il 20 dic 2025



Vega Esa

Due nuovi contratti di lancio, un valore totale superiore ai 100 milioni di euro e un orizzonte operativo che guarda al prossimo decennio. Avio, gruppo italiano con sede a Colleferro e perno del programma europeo Vega, ha annunciato la firma di due accordi commerciali per il vettore Vega C, destinati a missioni previste tra il 2028 e il 2031.

Applicazioni civili

Gli accordi – uno con un cliente europeo e uno con un operatore extra-europeo – riguardano servizi completi di lancio per satelliti destinati all’orbita bassa terrestre, in particolare orbite eliocroniche intorno ai 500 chilometri di quota. I carichi utili, secondo quanto riferito dalla società, avranno masse comprese tra circa 400 e oltre 1.000 chilogrammi e saranno impiegati per applicazioni civili e scientifiche, dall’osservazione della Terra al monitoraggio ambientale.

Competività di Vega C

I nomi dei clienti restano riservati, come avviene di norma nei contratti commerciali di questo tipo, ma il dato politico-industriale è chiaro: Vega C torna a essere competitivo sul mercato internazionale dei lanci, in un contesto segnato da una forte concorrenza globale e da una fase di riorganizzazione dei programmi spaziali europei.

“Questi accordi confermano la competitività di Vega C sia in Europa sia sui mercati di esportazione – ha detto l’amministratore delegato di Avio, Giulio Ranzo – sottolineando il lavoro svolto dalla nuova struttura commerciale della società per ampliare il portafoglio clienti al di fuori dei tradizionali programmi istituzionali”.

Accesso affidabile allo Spazio

Vega C è l’evoluzione del lanciatore leggero europeo Vega ed è progettato per rispondere alla crescente domanda di accesso flessibile e affidabile all’orbita bassa, in un mercato sempre più orientato a costellazioni satellitari e missioni di osservazione.

Avio, che ne è prime contractor industriale, ha recentemente assunto anche un ruolo più diretto nella commercializzazione dei servizi di lancio, segnando un passaggio strategico nel modello di business del gruppo.

Peso strategico

Per l’Italia, che attraverso Avio rappresenta uno dei pilastri dell’industria spaziale europea, i nuovi contratti hanno un peso che va oltre il dato economico. In un momento in cui l’Europa cerca di ridurre la dipendenza da operatori extra-Ue per l’accesso allo Spazio, la capacità di garantire lanci affidabili con vettori sviluppati e prodotti sul continente assume un valore strategico.

Visibilità di lungo periodo

I contratti annunciati si affiancano ad altri accordi già in portafoglio, inclusi quelli siglati con l’Agenzia spaziale europea (Esa) nell’ambito dell’iniziativa “European Flight Ticket”, e contribuiscono a dare visibilità di lungo periodo alla linea produttiva di Vega C negli stabilimenti italiani. Nei prossimi mesi sono attesi ulteriori dettagli sui calendari di lancio e sull’assegnazione delle singole missioni. Intanto, il segnale al mercato è arrivato: Vega C c’è, e l’Italia resta uno degli snodi centrali dell’accesso europeo allo Spazio.

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