Il SONDAGGIO

Spazio e sostenibilità: per il 90% degli europei la priorità è il climate change

Intervistate 21 mila persone in 22 Stati membri dell’Esa. Secondo l’indagine dell’Agenzia spaziale, la priorità delle missioni deve essere la lotta ai cambiamenti climatici. Focus anche sui detriti in orbita. L’81% chiede più indipendenza dell’Europa

15 Nov 2022

Paolo Marelli

Metis Solar Orbiter

Quali devono essere i principali obiettivi dell’esplorazione dello Spazio? Al quesito quasi nove persone intervistate su dieci nel sondaggio dell’Esa hanno affermato che le missioni spaziali servono per la raccolta di informazioni sul cambiamento climatico e una miglior comprensione di quanto stia accadendo sulla Terra.

“Questo sondaggio – dice Josef Aschbacher, direttore generale dell’Agenzia spaziale europea – dimostra che le cittadine e i cittadini sostengono con grande convinzione gli investimenti nell’esplorazione dello Spazio per migliorare la vita sulla Terra e che c’è un crescente desiderio di raggiungere obiettivi europei sempre più ambiziosi in ambito spaziale”. 

Questa ricerca presentata in occasione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (Cop27) che vede protagonisti tutti i leader mondiali, conferma che “i cittadini europei ritengono che lo Spazio sia sfruttato ancora più a fondo per monitorare e mitigare gli effetti del cambiamento climatico”, aggiunge Aschbacher.

Più di 21 mila persone residenti nei 22 Paesi membri dell’Esa hanno risposto all’indagine condotta dagli Istituti di sondaggio Toluna e Harris Interactive tra il 25 settembre e il 6 ottobre.

Missioni spaziali a servizio del Pianeta

La stragrande maggioranza delle persone intervistate ha affermato che lo Spazio è essenziale per approfondire la conoscenza dell’Universo, nonché per migliorare la vita sulla Terra grazie a telecomunicazioni e segnali di navigazione disponibili ovunque e in qualsiasi momento.

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Tuttavia, in futuro, la maggior parte dei cittadini vorrebbe che venisse dedicata più attenzione al monitoraggio e all’attenuazione dei cambiamenti climatici, proseguendo al contempo nello studio per meglio comprendere l’Universo e a beneficiare della connettività e della navigazione garantite dai satelliti.

Una dettagliata fotografia in cifre

Tra le persone intervistate in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, circa l’84% è favorevole a un’unione per rafforzare la concorrenza con Stati Uniti, Russia, Cina, India e Brasile (un incremento del 14%) e l’81% afferma che le attività spaziali europee dovrebbero essere indipendenti (+17%).

Per quanto riguarda l’esplorazione dello spazio extra-atmosferico, la maggior parte delle persone pensa che la rimozione dei detriti spaziali abbia la massima priorità. Lo ritiene importante l’86%, davanti all’organizzazione di missioni di esplorazione robotica su Marte (77%), dell’invio di astronaute e astronauti sulla Luna (71%) e su Marte (70%).

Ad ogni modo, l’importanza dell’esplorazione spaziale è nettamente più avvertita rispetto a quanto è emerso nel precedente sondaggio del 2019. Il sostegno all’esplorazione robotica di Marte ha registrato un aumento del 18% tra le persone intervistate in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, mentre il sostegno alle astronaute e agli astronauti sulla Luna e su Marte è cresciuto rispettivamente di 18% e 16%.

Indagine in vista del Consiglio di Parigi

Il sondaggio è stato condotto prima della riunione del Consiglio dell’Esa a livello ministeriale, che si terrà a Parigi il 22 e il 23 novembre. Durante l’incontro, gli Stati membri dell’Agenzia spaziale, gli Stati associati e gli Stati cooperanti saranno invitati a unirsi per rafforzare le ambizioni dell’Europa in ambito spaziale e garantire che lo Spazio continui a essere al servizio delle cittadine e dei cittadini europei.

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