IL SUPER RAZZO

SpaceX, primo lancio di Starship entro due mesi: ma mancano le autorizzazioni

Elon Musk ha svelato i dettagli del progetto: si tratta del razzo più grande e potente mai costruito, alto 119 metri e completamente riutilizzabile, tanto da poter arrivare ad affrontare tre voli giornalieri. Ma serve l’ok della Federal Aviation Administration per la messa in orbita

14 Feb 2022

Nicola Desiderio

SpaceX

SpaceX vuole procedere al primo lancio sperimentale del suo razzo Starship entro un mese o due in modo da effettuare la prima missione ufficiale in orbita entro la fine dell’anno. Lo ha dichiarato lo stesso Elon Musk nel corso di un evento serale presso lo spazioporto che SpaceX ha a Boca Chica, nello stato del Texas, nel corso del quale ha mostrato il nuovo razzo dopo un silenzio di oltre due anni su uno dei progetti più ambiziosi annunciati dal fondatore di Paypal e Tesla.

Lo Starship è il razzo più grande e potente mai costruito con un’altezza di 119 metri e motori capaci di produrre una spinta praticamente doppia rispetto ai vettori finora conosciuti. Ma ha almeno altre due particolarità. La prima è di poter decollare anche su piattaforme galleggianti e la seconda è di essere pienamente riutilizzabile, a tal punto che l’obiettivo è di renderlo capace di 3 voli giornalieri. A questo proposito il primo test di rifornimento sarà effettuato entro la fine dell’anno. In questo modo SpaceX conta di abbassare il prezzo di un singolo lancio a meno di 10 milioni di dollari.

La Nasa ha pianificato di utilizzare Starship per portare uomini sulla luna entro il 2025 e Musk sogna di costruirne una flotta per creare un ponte aereo di uomini e mezzi fino a Marte per creare una colonia umana stabile sul Pianeta Rosso. Prima di tutto però Starship servirà per portare in bassa orbita grappoli di satelliti per la costellazione di comunicazione a banda larga Starlink, altro progetto visionario e molto discusso di SpaceX. Ma gli ostacoli non mancano, a cominciare dall’autorizzazione da parte della Federal Aviation Administration per le messa in orbita.

Musk si aspetta il via libera entro marzo è che l’autorizzazione al lancio sia data per lo spazioporto di Boca Chica. In caso contrario, dovrebbe migrare verso il Kennedy Space Center in Florida della Nasa e questo allungherebbe i tempi almeno di 6 mesi. “Ci saranno probabilmente alcuni ostacoli sulla strada, ma ci vogliamo passare sopra con le missioni e i test” ha dichiarato il tycoon di origine sudafricana che in tasca ha anche i passaporti statunitense e canadese. L’unica certezza è che in fase di sperimentazione il secondo modulo di Starship in maggio ha raggiunto una quota di 10 km dopo alcuni spettacolari quanto esplosivi fallimenti, mentre il primo stadio deve ancora essere acceso per la prima volta.

Musk ha inoltre dichiarato che lo Starship ha già un cliente privato: l’imprenditore giapponese Yusaku Maezawa che ha regalato a se stesso e a 12 artisti un fine settimana intorno alla Luna per il 2023. Presto potrebbero esserci anche altri turisti spaziali che, fino a questo momento, devono accontentarsi dei ben più piccoli razzi Falcon (gli stessi utilizzati per missioni satellitare di trasporto di astronauti verso la Stazione Spaziale Internazionale), come il miliardario che ha effettuato i suo primo volo spaziale lo scorso settembre e un altro che partirà alla fine di marzo con tre gentiluomini pronti a sborsare 55 milioni di dollari a cranio per l’emozione di un viaggio nello spazio.

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