NSE EXPO FORUM 2022

Space economy, Tuozzi: “L’Italia continui a investire”

Il presidente del’Asi, Saccoccia: “Applicazioni spaziali cruciali per la sostenibilità”. Con il 30% dell’export nazionale sull’intero comparto, il Lazio ha la leadeship delle regioni italiane e stanzia 1 miliardo per nuovi progetti

01 Dic 2022

Paolo Marelli

Paolo Orneli

“La space economy è uno dei settori più promettenti di sviluppo socioeconomico a livello globale nei prossimi decenni. A riguardo, un report di Morgan Stanley prevede che il settore raggiungerà la dimensione di mille miliardi di dollari nei prossimi anni. In un settore globale sempre più competitivo, diviene fondamentale per l’Italia investire su innovazione, tecnologia e sostenibilità per mantenere un ruolo di primo piano”. 

Così Alberto Tuozzi, nuovo presidente di Fondazione E. Amaldi, ha aperto la terza edizione (stavolta in presenza) di di “New Space Economy Expoforum”, l’evento internazionale  dedicato all’industria spaziale e all’innovazione del settore che l’ente organizza insieme a Fiera Roma organizza, con il patrocinio dell’Agenzia spaziale italiana. Forum, che è cominciato giovedì 1 dicembre e proseguirà fino a sabato 3 dicembre, vede la partecipazione dei vertici delle principali Agenzie spaziali, industrie, piccole e medie imprese, centri di ricerca e istituzioni, per discutere delle potenzialità dell’economia del sistema spaziale anche alla luce della recente Ministeriale dell’Esa a Parigi del 22 e 23 novembre

Saccoccia: “Applicazioni spaziali cruciali per la società”

Giorgio Saccoccia, presidente di Asi, ha sottolineato che tra gli obiettivi del “New Space Economy ExpoForum”, ci sono “opportunità di cooperazione industriale nei mercati esteri, nuove partnership, promozione della competitività del comparto industriale spaziale nazionale e del made in Italy nel mercato internazionale”. Ha aggiunto che “in linea con la tematica di questa edizione, l’evento sarà anche una preziosa opportunità per evidenziare le tante applicazioni spaziali che contribuiscono concretamente allo sviluppo sostenibile della nostra società. Dai dati satellitari di osservazione della Terra per la protezione dell’ambiente e la mitigazione degli effetti climatici, alla combinazione di risorse e dati satellitari a tutela della salute dei cittadini per lo sviluppo di applicazioni sperimentate con successo durante la recente emergenza sanitaria globale”.

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Lazio, regione leader del settore

Non è un caso che il “New Space Economy Expoforum (Nse)” si svolga a Roma: con 31 imprese e startup operative nel settore, il Lazio è leader nel comparto aerospazio, producendo il 30% dell’export nazionale sull’intero settore. Ha spiegato il presidente vicario della Regione, Daniele Leodori: “Le tecnologie spaziali sono risorse oramai indispensabili in ogni campo dell’economia e quello dell’aerospazio si conferma un settore in grado di fungere da traino, grazie alla ricerca e a un tessuto imprenditoriale di livello, forte delle tante eccellenze del nostro territorio e delle risorse europee”.

Il settore aerospaziale del Lazio è composto da università e centri di ricerca di fama mondiale, grandi imprese e unità produttive di proprietà di gruppi internazionali, ma anche da Pmi in grado di fornire componenti, servizi e supporto tecnico/industriale. 

Compete con successo, a livello internazionale, offrendo prodotti e competenze dalla ricerca alla pianificazione, dalla progettazione alla produzione e ai servizi attraverso 10 primari organismi di ricerca, 5 università con 4 facoltà di ingegneria, 12 dipartimenti e circa 30 programmi universitari di formazione superiore, 3.000 tra professori universitari, ricercatori e altri specialisti coinvolti in attività di ricerca.

“È un momento di grande forza per lo Spazio italiano – ha affermato l’assessore regionale allo sviluppo economico e università e Innovazione, Paolo Orneli -, il Lazio ospita il cuore dell’industria spaziale italiana e delle eccellenze di ricerca nazionali in questo ambito e gioca un ruolo chiave nel trasformare queste opportunità in tecnologie e valore. La Regione Lazio punta sulla contaminazione fra sistema accademico e industriale e, grazie alla nuova programmazione europea, sosterrà le eccellenze territoriali con strumenti regionali e con il cofinanziamento di programmi e progetti per 1 miliardo di euro”.

Da Luna a Marte, lo spazio italiano punta sulla sostenibilità

Dalla futura base sul suolo lunare a Marte, l’industria spaziale italiana punta sulla sostenibilità, considerandola un requisito cruciale per il futuro dell’esplorazione. “La nostra capacità di costruire una base lunare, di lavorare sulla Luna e, da lì, di guardare anche a mete più distanti come Marte, dipendono proprio dalla nostra capacità di mettere al centro la sostenibilità”, ha affermato Massimo Comparini, amministratore delegato di Thales Alenia Space (Thales – Leonardo). 

La sostenibilità implica anche la prevenzione dei problemi e degli avvenimenti futuri, ha osservato Luigi Pasquali, coordinatore delle attività spaziali per Leonardo e amministratore delegato di Telespazio: “L’obiettivo è utilizzare le tecnologie spaziali per aprire la strada ad una reale capacità di predire e prevenire il futuro”. 

Un altro tema molto centrale al forum ha riguardato l’inquinamento dovuto a detriti e rottami spaziali, in particolare per quanto riguarda l’orbita bassa intorno alla Terra: “L’affollamento aumenta ogni anno – ha fatto notare Maurizio Cutroni, a capo dello sviluppo di Avio – dobbiamo prepararci a lavorare per la sostenibilità in questo campo”.

Costellazione Iride: il giorno della firma

Sabato 3 dicembre, la mattina, si terrà l’evento dedicato alla firma dei primi contratti volti alla realizzazione dei satelliti della costellazione Iride – uno tra i più importanti programmi spaziali satellitari europei di osservazione della Terra – realizzata in Italia e completata entro cinque anni con il supporto dell’Esa e dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) grazie alle risorse del Pnrr. La costellazione, insieme ad altri sistemi spaziali nazionali ed europei, supporterà anche la Protezione civile e altre amministrazioni per contrastare il dissesto idrogeologico e gli incendi, tutelare le coste, monitorare le infrastrutture critiche, la qualità dell’aria e le condizioni meteorologiche. Fornirà, infine, dati analitici per lo sviluppo di applicazioni commerciali da parte di startup, piccole e medie imprese e industrie di settore. 

All’evento saranno presenti il capo ufficio per le politiche spaziali e aerospaziali della presidenza del Consiglio dei ministri Elena Grifoni Winters, il direttore dei Programmi di osservazione della Terra dell’Esa e capo dell’Esa-Esrin Simonetta Cheli, il presidente dell’Asi Giorgio Saccoccia, David Avino, ceo di Argotec e Roberto Aceti, ceo di Ohb Italia. 

All’evento il gotha della space economy

La prima giornata del forum prenderà il via giovedì 1 dicembre, con i saluti istituzionali dei principali partner e organizzatori dell’evento. Alla cerimonia di apertura “Space for Sustainability”, hanno partecipato Giorgio Saccoccia, l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, capo di Stato Maggiore della Difesa; Rodrigo da Costa, direttore esecutivo Euspa; Massimo Comparini, ad di Thales Alenia Space Italia; Luigi Pasquali, ad Telespazio e coordinatore delle attività spaziali di Leonardo e ceo di Telespazio; Giulio Ranzo, ad di Avio, e Davide Petrillo, direttore esecutivo dello Space Generation Advisory Council. 

Durante le tre giornate dell’evento è previsto un intenso programma di plenarie, tavole rotonde con rappresentanti delle istituzioni, dell’industria e del settore finanziario, workshop, momenti di networking, una vasta esposizione fieristica, B2b (business to business) e B2g (business to government), mostre, sfide e premi. Il Forum si concentrerà sulla sostenibilità come “game changer” della New Space Economy. Saranno circa 80 gli speakers appartenenti ai settori spaziale e non spaziale protagonisti della Conferenza scientifica di Nse 2022, i quali condivideranno esperienze e conoscenze sui quattro argomenti individuati come prioritari per declinare il tema dell’evento: The Changing Earth, Human Health, Space Pollution e Space Ventures. La fiera ospiterà anche due mostre: “Space for our planet”, curata da Fiorella Coliolo, astronoma, e Benoit Delplanque, director of production di Timkat Company, e “Inspiring stars and dark skies”.

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