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5G via satellite, asse Ericsson-Qualcomm-Thales: connettività always on in tutto il mondo

Le tre aziende hanno annunciato un progetto per lo sviluppo congiunto della tecnologia che permetterà di portare la connettività sui dispositivi sfruttando la bassa orbita senza interruzione

12 Lug 2022

Nicola Desiderio

5G

Ericsson, Qualcomm e Thales vogliono portare il 5G in orbita per fare concorrenza alle reti internet satellitari e creare una rete di comunicazione alla quale gli smartphone potranno collegarsi direttamente in ogni punto del globo. Lo hanno annunciato congiuntamente le tre grandi aziende che, dopo attenta valutazione tecnica e del business, hanno deciso di mettere insieme le proprie forze per creare qualcosa del quale si parla da tempo e potrebbe diventare realtà tra non molti anni: la nascita di una rete telefonica satellitare della quale tutti ci serviremo attraverso i nostri dispositivi personali.

Ognuno sta già facendo la propria parte

La rete di comunicazione 5G Ntn (Non Terrestrial Network), basata su una costellazione di satelliti a bassa orbita, che ne verrà fuori servirà non solo a scopi commerciali nel campo della salute, dell’energia e delle telecomunicazioni, ma anche gli enti governativi che si potranno affidare ad essa in caso di interruzioni o disastri. I test di validazione sono già iniziati dallo scorso marzo e ognuno dei tre giganti tecnologici sta già facendo la propria parte, sviluppando tutte le tecnologie necessarie – satelliti, componenti di terra della rete e smartphone –   secondo le proprie competenze insieme alla 3GPP (3rd Generation Partnership Project), ovvero l’alleanza tra tutti gli enti di standardizzazione che si occupano di telecomunicazioni.

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Capire il 5G dentro e fuori l’atmosfera

Tali attività di sperimentazione stanno avendo luogo principalmente in Francia, dove è basata la maggior parte dell’industria che si occupa di spazio. Ericsson verificherà lo stack Ran virtuale per il 5G, modificato per gestire i segnali radio attraverso i satelliti a orbita bassa che si muovono velocemente e capire che cosa succede alle onde radio 5G quando si muovono sia nell’atmosfera terreste sia al di fuori di essa. Thales invece si occuperà dei satelliti radio 5G e Qualcomm si occuperà invece di testare gli smartphone in grado di sfruttare la futura rete 5G satellitare. Gli esperti useranno strutture e strumenti terrestri per emulare la propagazione radio del 5G e i ritardi dovuti alla connessione con i satelliti e i punti di accesso presenti in diversi punti del globo terrestre. Successivamente saranno avviati test con satelliti equipaggiati ad hoc.

Telefonare e comunicare sempre e ovunque

“Questa attività congiunta di prove e validazione tra Ericsson, Thales e Qualcomm Technologies sarà la pietra miliare principale della storia delle telecomunicazioni che potrebbe significare come davvero non importa dove ti trovi sulla Terra, la connettività di alto livello, sicura e a costi accessibili sarà disponibile attraverso la collaborazione tra le reti satellitari e terrestri” ha dichiarato Erik Ekudden, senior vice president and Chief Technology Officer di Ericsson. “Affinché il 5G mantenga la promessa di fornire connettività in ogni luogo – ha dichiarato John Smee, senior vice president of engineering di Qualcomm Technologies – è imperativo che la copertura di rete sia portata anche in aree dove le reti cellulari terrestri non esistono, che sia sugli oceani o nelle aree remote. Le nostre attività di ricerca pianificate insieme a Ericsson e a Thales costituiranno un passo fondamentale affinché questa tecnologia vitale diventi realtà. Noi pensiamo che questa collaborazione possa riuscirvi”.

Come collegare col 5G miliardi di persone in sicurezza

Secondo Philippe Keryer, executive vice-president, Strategy, Research and Technology di Thales “Il dispiegamento delle reti 5G segna un cambio sostanziale per l’industria delle telecomunicazioni. È una svolta che cambia le regole del gioco, non solo in termini di opportunità di business ma anche di competenza richieste per connettere e proteggere miliardi di cose e di persone. La collaborazione per la ricerca con Ericsson e Qualcomm Technologies dimostrerà la nostra convinzione che le reti 5G non terrestri contribuiranno a questa rivoluzione e porteranno la resilienza e la sicurezza delle reti ad un livello superiore”.

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