I PILLAR DI CORCOM

Space economy, business da 1 trilione di dollari. Italia in pole position

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Riflettori puntati sulle telecomunicazioni grazie alla spinta alla connettività. I satelliti considerati sempre più strategici per gestire questioni chiave quali cambiamento climatico e sicurezza. E i Governi aprono ai privati per lo sviluppo di soluzioni e applicazioni. Si fa strada il modello as-a-service, anche in vista dell’avvento del turismo spaziale

Pubblicato il 25 Mar 2021

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Oltre 1 trilione di dollari di ricavi cumulativi tra il 2019 e il 2029. Tanto vale la partita della space economy. La stima è stata messa nero su bianco nello studio “Global Space Economy” appena pubblicato da Nsr, da cui emerge che sarà la connettività a fare da traino alla crescita, fra infrastrutture e applicazioni.

Space economy, modello di business sempre più as-a-service

Il mercato – sostiene Nsr – continua a spostarsi verso un modello di business incentrato sui servizi e sul software. Dalle missioni di equipaggio e cargo fino al cosiddetto turismo spaziale “consumer” e all’analisi dei dati basate sull’osservazione della Terra, la space economy sta sempre più adottando la logica dell’as-a-service. E anche 5G, Sd-Wan, Big Data, Cloud Computing e altre soluzioni tecnologiche “di origine terrestre” si stanno sempre più muovendo oltre i confini dei casi d’uso terrestri. Nel complesso, tutti i segmenti dei mercati Satellite & Space stanno subendo cambiamenti significativi, evidenzia Nsr.

Space economy, riflettori sulle Tlc

Il business della connettività è un business Tlc e non a caso secondo Morgan Stanley saranno proprio le Tlc, insieme a cambiamento climatico e sicurezza, i pilastri portanti dell’atteso boom dell’economia spaziale. Le comunicazioni, la navigazione e le questioni di sicurezza nazionale dominano i crescenti interessi dei Governi nello spazio.

Gli accordi delle telco italiane con i player dello spazio

È stata siglata a novembre 2020 l’intesa fra Tim e Eutelsat Communications che consentirà a Tim di ampliare la propria offerta di servizi in banda ultralarga attraverso la tecnologia satellitare in linea con l’obiettivp di chiudere progressivamente il digital divide in Italia e coprire in questo modo anche le zone più isolate d’Italia.

A gennaio 2021 Open Fiber ha siglato un contratto con Telespazio, joint venture tra Leonardo (67%) e Thales (33%), per portare, grazie all’utilizzo della tecnologia spaziale, la connettività a banda larga anche nei luoghi più remoti del territorio nazionale.

Spazio e Esg sempre più allineati

Secondo Morgan Stanley spazio e sostenibilità “si sono allineati”. Con più investitori concentrati su fattori ambientali, sociali e di governance (Esg), le immagini satellitari possono fornire dati chiave sull’impatto ambientale. Le applicazioni satellitari includono il monitoraggio delle emissioni di gas serra di aziende e regioni, aiutando le utility a ottimizzare le infrastrutture di energia rinnovabile e di estrarre dati per prevedere come il cambiamento climatico potrebbe influenzare particolari settori.

“L’Esg sta diventando la posta in gioco per le aziende e le immagini satellitari aiutano a colmare il divario di dati – spiega Adam Jonas, a capo del team Space di Morgan Stanley Research. “Lo sviluppo di tecnologie da parte di società pubbliche e private potrebbe offrire un nuovo canale di informazioni per gli investitori interessati a perseguire sia la sostenibilità sia la redditività”.

L’industria spaziale si apre a nuovi attori

L’industria spaziale considera ora più positivamente il coinvolgimento delle imprese private nel settore. Mentre entità governative come la Nasa hanno messo gli occhi su missioni ambiziose, come l‘esplorazione di Marte, le società private si stanno concentrando sul trasporto a bassa orbita terrestre, sui lanci di satelliti e sul volo spaziale umano commerciale. Le agenzie governative si aprono a un maggiore coinvolgimento della comunità degli investitori per sviluppare il potenziale commerciale dei mercati spaziali e relativi allo spazio. “Probabilmente assisteremo a più partnership strategiche nel 2021, poiché le società aerospaziali/della difesa e i nuovi attori commerciali forniscono soluzioni integrate”, afferma Jonas.

L’Italia fra i Paesi leader della space economy

L’Italia è fra i paesi leader della space economy. Tra i membri fondatori dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) è oggi il terzo Paese contributore. È sulla connettività satellitare che sono puntati oggi i riflettori: il Recovery Plan prevede risorse dedicate non solo con l’obiettivo di abbattere i digital divide ma anche e soprattutto per l’erogazione e lo sviluppo di avanzati servizi di monitoraggio ambientale e del territorio nell’ottica delle attività della transizione ecologica oltre che digitale.

Il Piano Strategico Space economy dell’Italia

Nel 2016 l’Italia si è dotata di un “Piano Strategico Space Economy” – parzialmente confluito, come “Piano a Stralcio Space Economy”, nel Piano Imprese e Competitività Fsc – che prevedeva un investimento paese di circa 4,7 miliardi di euro, di cui circa il 50% coperto con risorse pubbliche, tra nazionali e regionali, aggiuntive rispetto a quelle ordinariamente destinate alle politiche spaziali.

Il Piano si articolava in 5 linee programmatiche, in linea con le iniziative condotte a livello europeo e con l’obiettivo di valorizzarne al massimo l’impatto a livello nazionale:

  1. Telecomunicazioni satellitari (Mirror GovSatCom)
  2. Supporto alla partecipazione nazionale a Galileo (Mirror Galileo)
  3. Infrastruttura Galileo Prs
  4. Supporto a Copernicus (Mirror Copernicus)
  5. Esplorazione spaziale e sviluppi tecnologici connessi

L’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano

L’Osservatorio Space Economy della School of management del Politecnico di Milano si propone come punto di riferimento permanente a livello nazionale nello studio delle opportunità tecnologiche e dei relativi impatti di business della Space Economy, con l’obiettivo di accelerare processi di innovazione cross-settoriali combinando le più avanzate tecnologie spaziali e digitali per generare un ampio portafoglio di servizi.

Le opportunità tecnologiche e di business generate potranno contribuire alla creazione di valore tangibile e intangibile, attraverso nuove forme e fonti di ricavo, efficienza operativa e nascita di progettualità con impatti positivi multidimensionali su individuo, industrie, società e ambiente.

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