LA CHALLENGE

Economia circolare spaziale entro il 2050: l’Esa a caccia di idee

L’Agenzia spaziale europea ha lanciato una call per individuare soluzioni e progetti che possano favorire operazioni di ricondizionamento, produzione e riciclo in orbita. “Questo invito a presentare proposte intende selezionare missioni preliminari o sistemi concettuali. Incoraggiamo le idee innovative provenienti dal mondo accademico e dall’industria”

23 Gen 2024

Paolo Marelli

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L’Esa è a caccia di idee per la sostenibilità spaziale. Per raggiungere questo obiettivo e realizzare un’economia circolare nello Spazio entro il 2050, l’Agenzia spaziale europea ha lanciato una call per individuare soluzioni e progetti che possano favorire le operazioni di ricondizionamento, produzione e riciclo direttamente in orbita. Il bando per presentare queste idee innovative è aperto fino al 16 febbraio 2024.

100 mila di fondi

Fino a cinque team selezionati avranno a disposizione sei mesi e 100.000 euro dall’Esa per sviluppare un progetto complessivo di architettura di missione. Le idee saranno sottoposte al programma di valutazione tecnologica SysNova dell’Esa. La sfida più promettente sarà poi premiata con una sessione presso la Concurrent Design Facility (Cdf) dell’Agenzia con i suoi esperti. In caso di successo, potrebbe essere proposto uno studio di fattibilità e i risultati saranno presentati al Consiglio ministeriale dell’Esa nel 2025.

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Ridurre i detriti spaziali

Negli ultimi anni, il numero di satelliti lanciati è aumentato in modo significativo e milioni di detriti spaziali sono rimasti in orbita intorno alla Terra, ponendo rischi per i veicoli spaziali operativi. Per questo motivo, l’Esa sta cercando attivamente di limitare la produzione di detriti in orbita terrestre entro il 2030.

Questo però è solo il primo passo verso la neutralità dei detriti spaziali. In seguito, l’obiettivo è quello di implementare un’economia circolare nello Spazio, garantendo la sostenibilità orbitale a lungo termine attraverso l’assistenza in orbita, l’assemblaggio in orbita, la produzione in orbita e infine il riciclaggio in orbita.

Economia circolare spaziale

“Attraverso la Clean Space Initiative, l’Esa mira a ridurre l’impatto ambientale delle sue attività. L’economia circolare spaziale è essenzialmente uno dei modi per raggiungere questo obiettivo a lungo termine”, spiega Antonio Caiazzo, ingegnere dei sistemi spaziali dell’Esa e responsabile della campagna.

Ios, il servizio in orbita

Il servizio in orbita (Ios) non è un’idea nuova per l’Agenzia spaziale europea. Studi recenti, come il progetto Omar (On-Orbit Manufacture, Assembly and Recycling), si sono occupati di Ios su scala ridotta e hanno aiutato l’Esa a identificare i vantaggi e le sfide di un’economia circolare nello spazio. “Ora vogliamo affrontare queste sfide e spingerle in avanti per rendere questo rivoluzionario ecosistema spaziale una realtà”, afferma Caiazzo.

“Questo invito a presentare proposte intende selezionare missioni preliminari o sistemi concettuali per effettuare questo tipo di operazioni nello spazio”, spiega Calum Turner, giovane laureato dell’Esa: “Incoraggiamo davvero le idee innovative provenienti dal mondo accademico e dall’industria”.

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