L'ANNUNCIO

L’India punta su Venere: missione spaziale nel 2024

L’obiettivo dell’Isro è studiare il secondo pianeta del sistema solare come nessun altro ha mai fatto

08 Giu 2022

Nicola Desiderio

Venere

L’Isro ha deciso: l’India andrà su Venere con una propria missione nel 2024. L’Indian Space Research Organisation (Isro) dunque preparerà una missione pronta a raggiungere il suolo del secondo pianeta del sistema solare dopo aver fatto altrettanto con la Luna e Marte. Lo ha annunciato l’amministratore delegato dell’agenzia spaziale indiana, S. Somanath nel corso di una videoconferenza in remoto tenutasi i giorni scorsi.

Studiare Venere come mai nessuno ha fatto

L’obiettivo è realizzare in un tempo relativamente breve una navicella e le attrezzature necessarie per affrontare il pianeta più caldo del sistema solare che nasconde sotto la coltre formata da nuvole di acido solforico ancora molti misteri. Il punto di partenza è anzi realizzare strumenti di rilevamento e analisi capaci di evidenziare aspetti che non sono mai stati messi sotto la lente delle missioni precedenti. “L’obiettivo è stabilire la conoscenza unica addizionale ottenibili attraverso l’osservazione e vedere di non ripetere ciò che è stato già fatto. Ripeterne qualcosa non è un crimine, ma se puntiamo all’unicità la nostra ricerca avrà un impatto globale” ha affermato Somanath.

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Guardare sotto la superficie

Tra gli esperimenti pianificati ci sono l’investigazione dei processi superficiali e la stratigrafia sotto la superficie, includendo i punti con più intensa attività vulcanica e flussi di lava, la composizione e la dinamica dell’atmosfera e l’interazione del vento solare con la ionosfera venusiana. La strumento chiave per tutte queste attività sarà un radar ad apertura sintetica ad alta risoluzione. “Nessuna osservazione al di sotto della superficie di Venere è stata compiuta precedentemente. Per questo faremo volare il radar fin sotto la superficie per la prima volta. Penetrerà la sotto-superficie per qualche centinaio di metri” ha detto T. Maria Antonita, Space Science Programme Officer dell’Isro. La strumentazione permetterà anche di esaminare l’atmosfera del pianeta attraverso i raggi infrarossi, ultravioletti e con spettri di emissione di lunghezza d’onda inferiore al millimetro.

Cogliere la finestra alla fine del 2024

Ci sono dunque le idee chiare sugli obiettivi scientifici e su come perseguirli, ma anche sul budget necessario e tutto quello che serve per il lancio, in termini sia tecnici sia di tempo. “Costruire e portare una missione su Venere è possibile per l’India in una quantità di tempo molto ridotta” ha infatti confermato il numero uno dell’Isro. La necessità sarebbe di sfruttare la finestra che si aprirebbe a dicembre 2024 grazie all’allineamento della Terra con Venere e che permetterebbe di raggiungere l’orbita di quest’ultimo con un quantitativo ridotto di propellente. Una finestra così favorevole si ripresenterebbe solo nel 2031.

L’Italia potrebbe dare il suo aiuto per Venere?

L’Isro sembra capace di affrontare da sola l’intero programma e, al momento, non sono previste collaborazioni con altre agenzie come quella italiana. Vale la pena ricordare che Somanath e il presidente dell’Asi, Giorgio Saccoccia, hanno firmato protocolli di intesa per la costituzione di gruppi di lavoro congiunti che riguardano, oltre l’Osservazione della Terra, anche l’esplorazione spaziale. L’intesa è avvenuta all’inizio di maggio, in occasione della visita del ministro Luigi di Maio a Bangalore per l’inaugurazione del nuovo consolato generale italiano nello stato del Karnataka.

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