IL PROGETTO ARTEMIS

Missione Luna, salta il secondo lancio: tutto rinviato di un mese

Il razzo tornerà nell’hangar dopo le problematiche relative alla perdita di idrogeno liquido. Nelson (Nasa): “La sicurezza è una priorità” Saccoccia (Asi): “Nessun allarme, normali i rinvii”

05 Set 2022

Paolo Marelli

Slitterà a fine settembre oppure a ottobre. Non sarà ritentato a breve il lancio della missione lunare Artemis 1. Lo ha annunciato la Nasa. L’attuale finestra di lancio si chiude il 6 settembre, ma dopo due tentativi falliti (il 29 agosto e il 3 settembre), a causa di una perdita di idrogeno liquido, sono necessari interventi che richiederanno più tempo. L’agenzia spaziale americana ha riferito che il razzo e la navicella con i tre manichini a bordo saranno rimossi dalla rampa e riportati nell’hangar di assemblaggio. Qui gli ingegneri procederanno con i controlli e con l’eventuale sostituzione di alcune componenti del razzo per evitare nuove perdite di carburante. E in parallelo condurranno una valutazione del programma.

Nasa: la sicurezza è una priorità assoluta

Il lancio della missione lunare Artemis 1 di sabato 3 settembre, dal Kennedy Space Center in Florida, è stato rinviato per la seconda volta. Durante il caricamento di propellente al razzo Space Launch System (Sls), infatti, sono state riscontrate fuoriuscite di carburante che hanno richiesto ripetuti interventi, ma senza trovare una soluzione. Precedentemente, il 29 agosto, era andato a vuoto un altro tentativo.

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L’amministratore della Nasa, Bill Nelson, ha sottolineato che la sicurezza è la priorità assoluta, specialmente per un volo di prova come Artemis 1: “Vogliamo verificare i sistemi del razzo, prima di far volare gli astronauti”. Stando al programma Artemis infatti gli astronauti potrebbero volare intorno alla Luna nella missione Artemis 2 del 2024 e atterrare sul suolo lunare nel 2025 con la missione Artemis 3.

Nelson ha anticipato che una parte del lavoro e dei test sul razzo Sls potranno essere eseguiti sulla rampa prima che esso sia spostato nel Vab (Vehicle Assembly Building) del Kennedy Space Center. In ogni caso, secondo i tecnici, saranno necessarie diverse settimane per eseguire tutti gli interventi.

Nel frattempo la Nasa lavorerà per preparare il volo degli astronauti della SpaceX verso la Stazione Spaziale Internazionale previsto per l’inizio di ottobre.

Saccoccia (Asi): Artemis 1 è un test, i rinvii sono normali

“Si tratta di un test, proprio come quelli fatti ai tempi del programma Apollo”, ha commentato il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia, per il quale non c’è nessun allarme se anche il secondo tentativo di lancio della missione Artemis1 diretta alla Luna è fallito. Ha aggiunto: “Quello che si adotta è un approccio sequenziale, nel quale ogni passo serve ad apprendere quali sono i problemi, a individuare le difficoltà e nel superarle”.

La perdita di idrogeno liquido che il 3 settembre ha costretto a rinviare il lancio per la Luna è un esempio di quanto sia difficile la sfida del ritorno degli astronauti sulla Luna: “Basti pensare che l’idrogeno liquido è a una temperatura inferiore di soli 20 gradi a quella dello zero assoluto: è facile – ha osservato – immaginare la complessità di dover riempire un serbatoio così grande, come quello del razzo Sls, con del propellente capace di creare uno shock termico”.

Alcune parti componenti del razzo (forse) sostituite

Sebbene percorrere il tragitto dalla piattaforma di lancio al Vab richieda otto ore, trasportare il razzo lanciatore Sls nel Vab è necessario per capire le cause della perdita di propellente avvenuta nell’interfaccia fra il sistema di caricamento dell’idrogeno liquido e il razzo stesso. “Nel Vab – ha concluso Saccoccia – i tecnici potranno lavorare in modo più approfondito e probabilmente alcuni componenti potranno essere sostituiti”, come il raccordo in cui è stata rilevata la perdita.

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