IL VERTICE DI SIVIGLIA

Spazio, Urso: “Svolta in Europa con trilaterale Italia-Francia-Germania”

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Al summit Esa firmata una dichiarazione che delinea il programma e le strategie sul settore. Sbloccati i lanci di Ariane 6 e Vega-C: il lanciatore italiano si apre alla commercializzazione autonoma

Pubblicato il 06 Nov 2023

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Sullo Spazio è “svolta in Europa dopo intesa trilaterale Italia-Francia-Germania”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che insieme al ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire, e al vicecancelliere tedesco, Robert Habeck, hanno siglato, nell’ambito del vertice ministeriale di mid-term dell’Esa a Siviglia, un accordo a tre che delinea il programma e le strategie sul settore spaziale.

Ok ai lanci di Ariane 6 e Vega-C

I tre Paesi hanno raggiunto un’intesa decisiva per sbloccare immediatamente i lanci di Ariane 6 e Vega-C. Riguardo al lanciatore italiano, si apre alla commercializzazione autonoma dei lanci che potrà essere svolta direttamente anche da parte di Avio, in condivisione con quanto già oggi fa la società francese Arianespace: un punto di svolta per il lanciatore, sul quale il nostro Paese ha ottenuto un importante, significativo risultato.

Sono, inoltre, ampliate le disponibilità per il lancio dei vettori Vega dal sito francese della Guyana. Nel documento trilaterale è infine definita una programmazione dei lanci fino al 2030, anno in cui l’Europa ambisce a raggiungere il primo sbarco di un astronauta europeo sulla Luna.

Urso: “Più ampia convergenza sulla politica industriale di Difesa”

“Questo accordo – ha detto il ministro Urso – è un’importante svolta in Europa, tanto più significativa alla luce dei nuovi eventi geopolitici e che può aprire la strada a una più ampia convergenza sulla politica industriale di Difesa. Abbiamo fortemente voluto perseguire questo obiettivo sin dai primi giorni della legislatura, quando nel primo incontro con Le Maire e Habeck abbiamo individuato un accordo in un documento politicamente innovativo, che indicava ai nostri Paesi la strada da percorrere insieme per indirizzare l’intera Europa. L’intesa di oggi rappresenta quindi anche un salto di qualità, che si riverbererà sugli altri settori strategici. Un successo del format trilaterale di cui tutti siamo pienamente consapevoli”.

Nuovo vertice a tre a gennaio

L’intesa di oggi dà seguito e concretezza agli indirizzi individuati nella prima trilaterale sulle politiche spaziali tenutasi nel corso della riunione Esa di Parigi lo scorso 22 novembre 2022, che ha inaugurato, già all’inizio della legislatura, il nuovo format a tre e che è proseguito con le riunioni sulla politica industriale europea, a giugno a Berlino sul tema delle materie prime critiche e a Roma, sull’innovazione e sull’intelligenza artificiale. 

A gennaio, invece, si svolgerà la terza riunione, in Francia, sulla green economy. Un nuovo approccio che ha come obiettivo il rafforzamento dell’Unione europea attraverso la sinergia tra le tre maggiori industrie del continente, anche per rispondere alla competizione Usa e alla sfida cinese.

Rilancio del settore spaziale

Al vertice Esa di novembre 2022, l’Italia aveva deciso di stanziare risorse per 3,1 miliardi di euro, ponendosi come secondo contributore dell’Agenzia al pari della Francia, affermando la strategicità del settore che ha sempre rappresentato un fiore all’occhiello dell’industria nazionale.

Nel documento firmato oggi dai tre ministri, sono indicati una serie di punti fondamentali per il rilancio del settore spaziale, risolvendo annose vertenze sulla disponibilità dei lanci e dei relativi siti, ponendo finalmente le basi per una nuova fase unitaria in Europa e nel contesto competitivo globale.

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