TECNOLOGIE SPAZIALI

Alluvione a Ischia: Copernicus in aiuto ai soccorritori

Attivato il sistema satellitare europeo per accelerare la ricerca dei dispersi dopo la catastrofe che ha colpito l’isola. La Commissione europea ha detto sì alla richiesta della Protezione civile italiana fornendo il supporto di Sentinel 3

29 Nov 2022

Paolo Marelli

Copernicus-Programme

Anche i satelliti in aiuto dei soccorritori al lavoro sull’isola di Ischia dove ci sono ancora 4 dispersi, dopo l’alluvione che ha causato frane e allagamenti con un tragico bilancio di 8 vittime finora accertate. I vigili del fuoco stanno setacciando metro dopo metro la zona.

Su richiesta della Protezione civile italiana, è stato attivato il sistema satellitare Ue Copernicus per fornire supporto nell’isola di Ischia”, scrive la Commissione europea sul suo profilo Twitter. “Le nuvole hanno continuato a coprire l’Italia centro-meridionale”, si legge nel tweet che riporta un’immagine di Sentinel 3.

Il programma Ue di osservazione della Terra

A dare una mano ai vigili del fuoco che stanno setacciando metro dopo metro la zona, c’è anche un “occhio” dall’alto, grazie al programma di osservazione della Terra dell’Unione europea. Un servizio per monitorare il nostro Pianeta reso possibile per mezzo del sistema satellitare Copernicus.

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Ricordiamo che il programma è coordinato e gestito dalla Commissione europea ed è attuato in collaborazione con gli Stati membri, l’Agenzia spaziale europea (Esa), l’Organizzazione europea per l’esercizio dei satelliti meteorologici (Eumesat), il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (Cepmmt), le agenzie dell’UE e Mercator Océan.

Il programma utilizza enormi quantità di dati globali provenienti da satelliti e da sistemi di misurazione terrestri, aerei e marittimi per fornire informazioni che aiutino i soccorritori e le autorità pubbliche impegnate anche in scenari di emergenza.

Una costellazione in continua crescita

Copernicus è servito da una serie di satelliti dedicati (le famiglie Sentinel) e da missioni partecipanti (satelliti commerciali e pubblici esistenti). I satelliti Sentinel sono stati specificamente progettati per soddisfare le esigenze dei servizi di Copernicus e dei loro utenti. Il lancio di Sentinel-1A nel 2014 da parte dell’Unione europea ha segnato l’avvio di un processo che prevede la messa in orbita di una costellazione di quasi 20 ulteriori satelliti entro il 2030.

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