IL CASO

Voyager 1, la Nasa risolve il rebus dei dati sbagliati

Sciolto il nodo delle informazioni telemetriche “confuse” inviate dalla sonda che inviava Ora i tecnici indagano sulle cause. La piattaforma, lanciata nel 1977, è in orbita nello spazio interstellare a più di 23 miliardi di chilometri dalla Terra

01 Set 2022

Paolo Marelli

Il rebus è risolto. Dopo mesi di indagini e controlli, gli ingegneri della Nasa hanno corretto il problema dei dati di telemetria sbagliati e confusi che la sonda Voyager 1, lanciata nel 1977 e ora in orbita nello spazio interstellare a più di 23 miliardi di chilometri dalla Terra, inviava in relazione al suo “stato di salute” e alla sua attività di ricerca e studio del sistema solare, nonostante sembrasse funzionare regolarmente. È quanto fa sapere in una nota il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa di Pasadena in California.

Il mistero del vecchio computer di bordo tornato in funzione

Il mistero degli strani segnali inviati sulla Terra, preoccupava i tecnici dell’agenzia spaziale americana. All’inizio del 2022, infatti, avevano scoperto che la sonda aveva cominciato a spedire dati errati di telemetria attraverso un computer di bordo ormai in disuso. Un apparecchio che danneggiava le informazioni facendole sembrare caotiche.

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Nel dettaglio, il guaio riguardava il sistema di controllo dell’assetto (Attitude and Articulation Control Subsystem, Aacs) che mantiene l’antenna di Voyager 1 puntata verso la Terra. Il sistema aveva cominciato a inviare informazioni fuorvianti pur continuando a raccogliere e restituire dati scientifici.

Dopo una serie di approfondimenti e verifiche, gli ingegneri della Nasa hanno capito che il sistema stava inviando i dati di telemetria tramite un computer di bordo che era stato disattivato da anni. Ma come risolvere il problema? La soluzione messa a punto dagli ingegneri ha previsto l’invio di un comando all’Aacs per indurlo a riprendere la trasmissione dei dati attraverso il computer di bordo corretto.

“Siamo contenti di riavere i dati di telemetria – ha affermato Suzanne Dodd, project manager di Voyager -. Faremo una lettura completa della memoria dell’Aacs ed esamineremo tutta la sua attività. Ciò ci aiuterà nel tentativo di diagnosticare, in primo luogo, il problema che ha causato il problema di telemetria. Quindi siamo cautamente ottimisti, ma abbiamo ancora altre indagini da svolgere”.

Sistema informatico impazzito? Si indaga sulle cause

Sciolto questo nodo dunque, rimane ancora da scoprire la causa. È come se il sistema informatico fosse improvvisamente impazzito: perché? Ecco il nuovo dilemma. Il sospetto è che il vecchio computer abbia ricevuto un comando errato generato, a sua volta, da un altro computer di bordo. Ma se questa ipotesi fosse confermata, si porre un altro ostacolo da superare per la sonda. Tuttavia, al momento, per gli ingegneri della Nasa ciò non rappresenterebbe una minaccia per Voyager 1. Questa sonda, insieme a Voyager 2, sta esplorano il nostro sistema solare da 45 anni. Entrambe si trovano nello spazio interstellare, la regione al di fuori dell’eliopausa, il confine tra l’eliofera e lo spazio interstellare.

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