IL CASO

Starlink, la Ue valuta stanziamento fondi per l’Ucraina

Anche gli Stati Uniti al lavoro per capire come sostenere la costellazione satellitare dopo l’allarme lanciato da Musk (poi rientrato) sui costi proibitivi. Il servizio è cruciale per le comunicazioni dell’esercito di Kiev e dei cittadini

18 Ott 2022

Paolo Marelli

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L’Ue e il Pentagono stanno valutando la possibilità di finanziare la fornitura dell’internet satellitare di Starlink in Ucraina. Attualmente è pagato da Elon Musk, ma il miliardario aveva affermato a settembre, in una lettera inviata a Washington, che la sua compagnia SpaceX non poteva continuare a sostenere indefinitamente di tasca propria la connessione alla Rete, un servizio cruciale per l’esercito di Kiev e gli aiuti umanitari.

È vero che in seguito, il fondatore di Tesla ci ha ripensato e ha annunciato via Twitter che avrebbe continuato a finanziare il servizio, ma intanto, a quanto riferisce il quotidiano “Politico”, citando fonti dell’amministrazione americana, il Pentagono starebbe vagliando se finanziare la rete satellitare, attingendo dal fondo (l’Ukraine Security Assistance Initiative) creato per la fornitura a lungo termine a Kiev di armi ed equipaggiamento militare.

Ministro lituano: l’Europa discute stanziare dei fondi

Quanto all’Europa, il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, in un’intervista allo stesso giornale, ha rivelato che i Paesi dell’Ue stanno discutendo se contribuire con dei fondi per garantire agli ucraini il loro accesso all’Internet via satellite. Anche il Financial Times, citando tre funzionari a conoscenza della decisione, sostiene che l’Unione Europea stia valutando questa possibilità.

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Sempre Landsbergis ha osservato che l’accesso a Internet dell’Ucraina non dovrebbe essere lasciato nelle mani di una singola persona “superpotente” che potrebbe “svegliarsi un giorno e dire: “Questo non è più quello che mi sento di fare e questo è quanto””.

L’argomento è entrato nella discussione della riunione dei 27 ministri degli Esteri dell’Ue, ha riferito Landsbergis. Il capo della politica estera dell’Ue, Josep Borrell, ha sollevato la questione, “e anche alcuni Paesi si sono uniti”, ha affermato ancora il ministro, ma senza specificare quali Paesi.

Il dietrofont di Musk che preoccupa Ue e Usa

Il caso Starlink-Ucraina è scoppiato dopo che Musk ha recentemente dichiarato che SpaceX spende quasi 20 milioni di dollari al mese per mantenere i servizi satellitari in Ucraina e che l’azienda ha speso circa 80 milioni di dollari per attivare e supportare Starlink in Ucraina. “Per essere precisi, sono stati inviati in Ucraina 25.300 terminali, ma, al momento, solo 10.630 stanno pagando il servizio”, ha twittato Musk. Starlink ha aiutato i civili e i militari ucraini a rimanere online in questi mesi di guerra. Ma sabato 15 ottobre c’è stata una retromarcia di Musk sempre su Twitter: “Al diavolo… anche se Starlink sta ancora perdendo soldi e altre società stanno ottenendo miliardi di dollari dei contribuenti, continueremo a finanziare gratuitamente il governo ucraino”. Giravolte che però hanno mobilitato sia l’Ue che il Pentagono, i quali mettono le mani avanti contro un eventuale nuovo ripensamento.

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