LA MISSIONE

Galileo riparte da Ariane 6: navigazione satellitare più sicura per i cittadini europei



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Con il primo lancio di satelliti Galileo affidato ad Ariane 6, l’Europa rafforza un sistema di navigazione usato ogni giorno da miliardi di dispositivi. Più continuità e sicurezza per trasporti, smartphone, emergenze e infrastrutture civili, dopo anni di difficoltà nell’accesso allo Spazio

Pubblicato il 17 dic 2025



Esa Galileo

La navigazione satellitare europea torna a rafforzarsi. Nella notte tra il 16 e il 17 dicembre due nuovi satelliti del sistema Galileo sono stati lanciati con successo dal centro spaziale di Kourou, nella Guyana francese, a bordo del nuovo razzo europeo Ariane 6 dell’Agenzia spaziale europea (Esa). È il primo lancio Galileo affidato al nuovo vettore ed è un passaggio chiave per garantire continuità e sicurezza a un servizio che riguarda la vita quotidiana di milioni di cittadini.

I satelliti, denominati SAT 33 e SAT 34, sono stati rilasciati correttamente in orbita terrestre media, a circa 23 mila chilometri di quota. Dopo il primo contatto con le stazioni di terra e il dispiegamento dei pannelli solari, inizieranno una fase di test prima di entrare pienamente in servizio all’interno della costellazione Galileo.

Sistema cruciale

Il sistema di navigazione europeo è oggi utilizzato da miliardi di dispositivi in tutto il mondo. Non solo per orientarsi con smartphone e navigatori, ma per applicazioni molto più sensibili: gestione del traffico aereo e marittimo, trasporti ferroviari, logistica, sincronizzazione delle reti elettriche e delle telecomunicazioni, servizi di emergenza. In questi ambiti, la continuità del segnale e la precisione sono determinanti.

Autonomia europea

Rafforzare la costellazione significa ridurre il rischio di interruzioni e migliorare l’affidabilità complessiva del servizio. Galileo è l’unico grande sistema globale di navigazione progettato fin dall’inizio per un uso civile, con segnali più precisi e servizi di autenticazione pensati per contrastare interferenze e falsificazioni.

Il lancio arriva dopo una fase complessa per l’accesso europeo allo Spazio, segnata dalla fine dei voli con i razzi russi Soyuz e dal ritiro di Ariane 5. La possibilità di mettere in orbita nuovi satelliti con un vettore europeo è quindi essenziale per mantenere operativo un servizio pubblico strategico.

Italia protagonista

Anche l’Italia è direttamente coinvolta. Il programma Galileo sostiene una filiera industriale nazionale che opera nella costruzione dei satelliti, nei sistemi di bordo e nelle infrastrutture di controllo a terra. Un comparto ad alta tecnologia che ha ricadute su occupazione qualificata e competenze strategiche.

Ariane 6 rappresenta lo strumento che consente di garantire nel tempo l’aggiornamento della costellazione. Ma il risultato concreto riguarda i cittadini: una navigazione satellitare più stabile, sicura e affidabile, su cui si regge una parte crescente dei servizi essenziali.

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