È stato lanciato con successo dalla base di Vandenberg, in California, il terzo satellite della costellazione Cosmo-SkyMed di seconda generazione, uno dei programmi più avanzati di osservazione della Terra a livello internazionale. Il lancio, avvenuto a bordo di un razzo Falcon 9 di SpaceX (la società spaziale di Elon Musk), segna un nuovo passo per il sistema duale – civile e militare – di proprietà dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) e del ministero della Difesa.
Il satellite, realizzato da Thales Alenia Space, joint venture tra Thales e Leonardo, sarà gestito in orbita da Telespazio. Dopo la separazione dal vettore, il segnale è stato acquisito dal Centro spaziale del Fucino, in Abruzzo, cuore operativo delle missioni satellitari italiane. La fase di lancio e prime operazioni in orbita (Leop) durerà circa nove giorni, al termine dei quali il satellite entrerà progressivamente a regime.
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Maggiori prestazioni
Cosmo-SkyMed è una costellazione radar ad apertura sintetica (Sar) in grado di operare in ogni condizione atmosferica e di illuminazione. Il nuovo satellite contribuirà a garantire la continuità dei servizi e ad ampliare ulteriormente le prestazioni già raggiunte, migliorando qualità delle immagini, frequenza di rivisitazione e copertura territoriale.
Le nuove soluzioni tecnologiche introdotte nei segmenti di volo e di terra renderanno il sistema più resiliente e flessibile, estendendo il numero di applicazioni possibili, dalla sicurezza alla tutela ambientale.
Traguardo significativo
“Ogni lancio di Cosmo-SkyMed rappresenta un traguardo significativo per il sistema spaziale nazionale italiano e la sua filiera produttiva”, ha dichiarato Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo. “L’osservazione della Terra e i dati che ne derivano sono una risorsa strategica per la sicurezza e la sostenibilità, consentendo servizi e interventi sempre più mirati e tempestivi”.
Eccellenza italiana
Sulla stessa linea il presidente dell’Asi, Teodoro Valente, secondo cui “Cosmo-SkyMed rappresenta una testimonianza concreta dell’eccellenza tecnologica italiana” e il lancio “evidenzia ulteriormente la solidità di un programma che nasce da una collaborazione virtuosa tra istituzioni e industria nazionale”.
Negli anni, dal primo satellite lanciato nel 2007, la costellazione ha acquisito circa 4,3 milioni di immagini, diventando uno strumento chiave per il monitoraggio del territorio, la gestione delle emergenze e i servizi europei come Copernicus e l’Emergency Rapid Mapping della Commissione Ue.
Progressi tecnologici
“Thales Alenia Space è estremamente orgogliosa di questo lancio di successo – ha commentato Giampiero Di Paolo, amministratore delegato di Thales Alenia Space Italia -. Una volta completata con quattro satelliti, la costellazione apporterà significativi progressi tecnologici e prestazionali”. Il quarto satellite è attualmente in fase di integrazione e test, con lancio previsto all’inizio del 2027.





