Portare la logica della produzione in serie in uno dei segmenti più complessi e di nicchia dell’aerospazio: i radar satellitari. È questa la scommessa di Array Labs, startup con sede in California che ha appena chiuso un round di finanziamento da 20 milioni di dollari per far decollare una produzione su scala industriale e non più artigianale.
L’operazione, un round di Serie A che porta a 35 milioni il capitale complessivo raccolto, è guidata da Catapult Ventures con il supporto di investitori istituzionali e fondi già presenti nel capitale. Le risorse serviranno a rafforzare i team di ingegneria e di go-to-market, ad ampliare la capacità manifatturiera e a completare le qualificazioni di volo dei primi satelliti radar.
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Approccio “su misura”
Array Labs nasce con l’obiettivo dichiarato di superare l’approccio “su misura” che caratterizza storicamente il radar spaziale, un settore dominato da grandi contractor della Difesa e da programmi lunghi e costosi. Il modello proposto è opposto: strumenti radar progettati per essere prodotti in serie, con architetture compatibili con i processi dell’elettronica e delle telecomunicazioni, riducendo drasticamente i costi unitari senza sacrificare le prestazioni.
Mercato in crescita
Secondo l’azienda, i propri sistemi possono offrire un ordine di grandezza superiore in potenza rispetto alle soluzioni legacy, a un costo competitivo, adattandosi sia a piccoli satelliti standard sia a piattaforme di nuova generazione destinate ai grandi lanciatori. Un posizionamento che intercetta due trend chiave: la crescita della domanda di osservazione della Terra ad alta risoluzione e l’interesse crescente delle agenzie governative per sistemi più rapidi e flessibili.
Raddoppiato l’organico
Nel solo ultimo anno Array Labs ha raddoppiato l’organico, completato il design della piattaforma satellitare e ampliato il portafoglio prodotti. Sul fronte commerciale, la società dichiara prenotazioni per contratti a lungo termine nell’ordine delle centinaia di milioni di dollari e una pipeline che include clienti industriali e programmi di ricerca finanziati da diverse articolazioni della difesa statunitense.
Il modello di business si articola su tre livelli: vendita di payload radar a operatori satellitari e contractor, sistemi completi per clienti che vogliono capacità sovrane di osservazione della Terra e, in prospettiva, commercializzazione diretta di dati e analisi tridimensionali generate da una costellazione proprietaria.
Ricadute civili e militari
In un mercato in cui la riduzione dei costi è diventata una leva strategica tanto quanto l’innovazione tecnologica, Array Labs punta a replicare nel radar ciò che i nuovi operatori privati hanno già fatto nel settore dei lanci: trasformare un’industria di nicchia in una scalabile, con ricadute civili e militari ancora tutte da misurare.






