LA CONVERGENZA

5G e Gnss, via al “motore” ibrido made in Italy per la guida autonoma

In campo Algowatt, Gred, Politecnico di Milano e Vodafone. Il consorzio italiano svilupperà, per conto dell’Agenzia spaziale europea, un sistema di posizionamento capace di fondere la rete satellitare con quella di quinta generazione mobile. Il progetto, di durata biennale, potrà contare su un finanziamento di 400mila euro

14 Apr 2022

Nicola Desiderio

Algowatt entrerà come subcontractor in Hyper 5G, progetto di durata biennale finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea che vede come capofila l’altra impresa italiana Gred (Geomatics Research & Development srl) e la partecipazione anche del Politecnico di Milano (Polimi) con la collaborazione di Vodafone.

Il progetto, finanziato con 400mila euro, avrà una durata biennale e punta allo sviluppo di un motore di posizionamento ibrido capace di utilizzare simultaneamente la rete 5G e la Gnss (Global Navigation Satellite System) integrandole in un sistema di posizionamento che risulterà fondamentale per i sistemi di guida autonoma che saranno utilizzati da automobili, droni, robot e qualsiasi altro dispositivo intelligente che ha bisogno di muoversi in ambienti complessi. Tra questi le città, altri contesti fortemente antropizzati e, in prospettiva, anche i cieli con l’avvento degli evotl. Il progetto Hyper 5G punta a definire gli algoritmi e i software necessari per creare motori di posizionamento capaci di fondere i segnali terrestri della rete 5G con quelli della rete di posizionamento globale satellitare utilizzando anche tecniche Rtk (Real Time Kinematics) e Ppp (Precise Point Positioning).

L’ibridizzazione dei segnali permetterà in ogni caso di ricavare una localizzazione più precisa di quelle ottenibili con sistemi che utilizzano esclusivamente la rete Gnss, soprattutto in situazioni complesse e nelle quali si susseguono i passaggi da ambienti aperti e chiusi. Dunque un posizionamento più accurato e ‘seamless’ che permetterà applicazioni e soluzioni ancora più avanzate per sistemi di Intelligent Transportation Systems (Its), di mobilità sostenibile come Maas (Mobility as a Service) e servizi avanzati drone-based come Operation & Maintenance di impianti per energie rinnovabili, e sistemi di performance assett management. Il progetto Hyper 5G rientra nel programma Navisp Element 2 di Esa che punta a mantenere alta la competitività dell’industria europea nel settore Pnt (Positioning Navigazion e Timing).

Recentemente l’Euspa ha pubblicato con la Banca Europea per gli Investimenti (Eib) un rapporto che ha rimarcato come l’Europa sia leader nel Gnss con il 25% di un mercato che è destinato a crescere dai 220 miliardi del 2019 fino ai 510 miliardi del 2032, ma anche che per mantenere tale ruolo dovrà spendere 42 miliardi di euro nei prossimi 10 anni. In questa valutazione non rientrano ovviamente gli investimenti che riguardano il 5G e lo sviluppo di sistemi ibridi di posizionamento in grado di sfruttare più tipologie di reti.

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