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5G e sensori meteo satellitari, Noaa alla ricerca di tecnologie anti-interferenze

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La National Oceanic and Atmospheric Administration punta sullo sviluppo di nuovi sistemi a microonde “deep L” e all’aggiornamento dei sistemi nello spazio e terrestri, anche in vista della moltiplicazione dei servizi e dell’avvento del 6G

Pubblicato il 17 Apr 2023

Nicola Desiderio

National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) meteo

La National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) sta sollecitando da parte dell’industria proposte per la ricerca e lo sviluppo di sensori di rilevamento atmosferico a microonde, sistemi di terra e tecnologie per ridurre le interferenze dalle reti 5G. Lo rivelano tre bandi emessi della National Environmental Satellite Data and Information Service (Nesdis) in vista dell’aggiornamento delle proprie costellazioni di monitoraggio meteo e del clima.

I sensori per il futuro

La prima priorità è proprio quella dei sensori a microonde, dotati di capacità di raccolta delle immagini e di suoni. La Noaa intende determinare “se sia realizzabile o meno sviluppare un sensore a microonde che potrebbe avere capacità simultanee di raccolta di immagini e suoni” come recita il bando. “Gli studi cercheranno ancora di valutare – continua il documento – l’impatto di tale sensore sui modelli numerici di previsione meteo e sulle previsioni e il controllo di condizioni meteo estreme”.

Rivedere l’architettura terrestre

La seconda priorità è costituita da “studi e dimostrazioni di nuove tecnologie e concept che supportino il reimmaginare l’approccio futuro del Nesdis per le proprie operazioni di terra”. Ci si è accorti infatti che c’è bisogno di revisionare la propria architettura dei sistemi di terra per supportare sorgenti di dati addizionali e satellitari. Quella attuale non è efficiente dal punto di vista economico e assorbirebbe troppe risorse del budget previsto in vista del previsto aumento dei satelliti e degli altri dati di osservazione dell’ambiente.

Contro le interferenze

La terza priorità riguarda soluzioni che aiutino a risolvere l’annoso problema delle interferenze create dalle reti di comunicazioni terrestri. Il rischio è che il 5G e, nel prossimo futuro, il 6G possano creare seri problemi, non solo agli apparati di terra, ma anche a quelli suborbitali e satellitari con i segnali utilizzati dall’aviazione e dai satelliti. Per questo la Noaa vuole uno studio che vada a fondo sulle interferenze che si possono generare, sui rischi e sui modi per arginarle a livello internazionale.

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