LA MINISTERIALE ESA

Aerospazio, budget da 17 miliardi per il prossimo triennio

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Annunciato l’accordo di bilancio: risorse in aumento del 17% rispetto al piano precedente ma al ribasso sulla richiesta di Aschbacher. L’Italia rimane il terzo contributore con una crescita record del +35%. Sugli scudi i comparti Navigation, Space Safety e Human and Robotic Exploration

Pubblicato il 24 Nov 2022

Nicola Desiderio

Consiglio ESA

L’Agenzia Spaziale Europea (Esa) potrà contare su un budget di 16,9 miliardi di euro per i prossimi tre anni, il 16,6% in più rispetto al precedente triennio, ma non i 18,5 miliardi che il direttore Josef Aschbacher aveva chiesto.

Il debutto spaziale di Urso

Lo ha annunciato il ministro francese dell’Economia, Bruno Le Maire al termine dell’atteso consiglio dell’Esa che si è concluso ieri al Grand Palais Ephemére Parigi dopo due giorni e che ha riunito i rispettivi ministri competenti dei 22 paesi membri dell’Esa in materia di Spazio. Per l’Italia ha dunque partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso che, in occasione della formazione del nuovo Governo, ha preso in carico le deleghe per lo Spazio detenute in precedenza da Vittorio Colao.

Le voci di spesa

Saranno precisamente 16,923 miliardi, rispetto ai 14,511 dello scorso triennio i denari sui quali l’Esa potrà contare così ripartiti per voci (in migliaia di milioni):

CAPITOLO DI SPESA20192022VARIAZIONE
Scientific Programme2.82319%      3.18619%+363+11,4%
Prodex2442%         2371%-7-3,0%
Human and Robotic Exploration1.97214%      2.70716%+735+27,2%
Earth Observation 2.60718%      2.69216%+85+3,2%
Telecommunications and Integrated Applications 1.59011%      1.89411%+304+16,1%
Navigation 731%         3512%+278+79,2%
Space Safety4553%         7314%+276+37,8%
Space Trasportation 2.75819%      2.83517%+77+2,7%
Basic Activities 1.40710%      1.62910%+222+13,6%
Technology 5824%5423%-40-7,4%
Commercialisation            –0%         1181%+118100,0%
TOTALE14.511     16.922   +16,6%

Anima più commerciale

Come si vede i capitoli ad avere ricevuto un aumento maggiore sono quelli Navigation, Space Safety e Human and Robotic Exploration con la comparsa del Commercialisation che conferma la volontà dell’Esa di potenziare la parte commerciale dello spazio o almeno trovare per il numero maggiore di attività svolte un risvolto commerciale, da poter sfruttare in prima persona e/o a favore dell’ecosistema industriale europeo.

Osservazione della Terra, ancora da definire

Aumento apparentemente contenuto per le attività di Osservazione della Terra che, come è noto, sono condotte all’Esa da Simonetta Cheli. La dirigente italiana ha però sottolineato che l’80% è destinato a nuovi progetti compresi del programma FutureEO i cui dettagli tuttavia non sono stati ancora definiti. La Cheli ha però dichiarato che l’Esa sottoporrà agli stati membri un piano tra dicembre e gennaio così da poter fissare le priorità strategiche e l’assegnazione dei relativi fondi.

Salgono Italia e Francia, scende la Germania

I maggiori paesi contributori saranno la Germania con 3,512 miliardi pari al 20,8% del totale, la Francia con 3.202 miliardi pari al 18,9% e l’Italia che si conferma il terzo della lista con 3,083 miliardi pari al 18,2% con un aumento di 801 milioni ovvero il 35,1% in più di prima. Un incremento assai consistente e ancora più rimarchevole se si calcola che il peso della Germania era precedentemente del 22,7% e il contributo della Francia è salito del 20% con 538 milioni in più del 2019.

Il giallo delle cifre tedesche

Il calo vistoso della contribuzione tedesca è stato ovviamente notato da tutti ed ha alimentato anche un piccolo giallo visto che un comunicato del Ministero federale dell’Economia e della Protezione del Clima parla invece di un contributo di 4 miliardi riportando una dichiarazione di Anna Christmann, coordinatrice del Governo Federale per il Settore Aerospaziale. Qualche problema c’è stato anche per trovare 200 dei 600 milioni necessari per ridare fiato al programma di sviluppo Ariane 6, che ha già ingoiato molti soldi e pur accumulando numerosi ritardi.

Via ad ExoMars e Argonaut

L’incontro è stato teatro di numerosi incontri e accordi bilaterali, della presentazione dei nuovi astronauti, ha prodotto tre risoluzioni e ha permesso di fare alcuni importanti annunci tra cui quello che riguarda la missione ExoMars: “Sarà sotto la completa responsabilità europea” ha annunciato il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, chiudendo una questione che era irrisolta dal momento in cui è stata sancita la rottura dei rapporti diplomatici con la Russia. Via libera anche per il lander lunare Argonaut.

Sguardo a Iris2 e sostegno Iss fino al 2030

Aschabacher ha sottolineato come nessuna delle priorità dell’Esa è stata trascurata. Oltre ad Argonaut, hanno avuto il via libera la costellazione sovrana Iris2 e l’estensione ufficiale della partecipazione europea alla Stazione Spaziale Internazionale fino al 2030. Il massimo dirigente dell’Esa, che aveva chiesto 18,5 miliardi per il prossimo triennio, e il nuovo budget dovrà fare i conti con un’inflazione molto più alta del 3,8% medio annuo precedente, anche considerando l’impennata dell’ultimo periodo.

Le dichiarazioni del Ministro

Soddisfazione è stata espressa anche dal ministro Urso. “Si è imboccata la strada giusta per costruire il futuro dello spazio per la nostra Europa – ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy – che deve fronteggiare anche una competizione globale molto stressante dagli altri partner internazionali e che questo futuro possa trovare nuove sinergie con gli altri partner europei e soprattutto che possa tutelare e valorizzare le industrie dello spazio italiano, ben consapevoli di essere noi un Paese protagonista da sempre sullo spazio e tanto più possiamo esserlo oggi”.

Lo sviluppo della filiera italiana

“La Conferenza ministeriale si è conclusa dopo due giorni di intensi lavori anche di consultazioni bilaterali con i nostri principali partner per definire gli investimenti e i programmi in essere e su quelli futuri. Possiamo dirci in conclusione soddisfatti perché abbiamo tutelato gli interessi della ricerca, dell’innovazione e dell’intera filiera industriale fatta, ne siamo pienamente consapevoli, non solo di grandi imprese significative sul piano globale ma anche di piccole e medie imprese che vanno tutelate a rafforzate nelle loro grandi capacità innovative”.

L’asse con Francia e Germania

“Siamo inoltre fiduciosi – ha concluso il titolare del dicastero di Via Vittorio Veneto – che anche sulla base del documento di indirizzo che abbiamo sottoscritto con Francia e Germania prima dell’inizio di questi lavori e sulla base dei colloqui che abbiamo avuto con diversi ministri europei tra i quali ovviamente innanzitutto il ministro Le Maire questa mattina (ieri, ndr) si è imboccata la strada giusta”.

I commenti

“Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) che ha preparato per mesi e condotto infine a Parigi questa ministeriale ‘storica’ nella quale la nostra Nazione ha registrato numeri da record e risultati di grandissimo valore per la filiera dello spazio italiana – commenta il presidente di Asi, Giorgio Saccoccia – L’Italia è stato il Paese Esa che è cresciuto di più sia in termini di investimenti e che di peso percentuale nel bilancio europeo. Siamo il primo Paese Esa nei programmi opzionali. Dal ministro Urso abbiamo ricevuto da subito una grande e immediata attenzione verso il mondo spaziale e il riconoscimento della strategicità delle imprese italiane del settore – tutte le aziende: grandi, medie e piccole.

“Infatti, i contributi che abbiamo dato rafforzano l’intera filiera spaziale nazionale in Europa e nel contesto internazionale – prosegue – Oltre a salvare il grande programma di esplorazione, a guida italiana, Exomars, che consentirà all’Europa di atterrare su Marte, abbiamo avviato il nuovo programma di telecomunicazioni e navigazioni lunari Moonlight a forte interesse delle nostre industrie. Nel settore Osservazione della Terra, l’Italia è il secondo paese contributore dopo la Germania nel programma Future EO”.

 “Inoltre, con le sottoscrizioni effettuate abbiamo anche fornito gli strumenti finanziari per consentire anche alle nostre pmi di crescere e diventare in prospettiva capofila industriale di diversi programmi – conclude Saccoccia – A completamento di questo successo, oltre ad ottenere due riserve nel corpo degli astronauti dell’Esa, l’ingegnere spaziale, Anthea Comellini, e il capitano dell’Aeronatica Militare, Andrea Patassa, abbiamo avuto la garanzia che uno dei nostri astronauti della classe 2009 volerà sul Lunar Gateway.”

“Ritengo che la ministeriale 2022 abbia prodotto – per il settore dello spazio legato all’Osservazione della Terra, settore di cui mi occupo, e anche per le attività legate a Esrin – un ottimo risultato” perché “abbiamo un programma di Osservazione della Terra che partiva con una proposta di 3 miliardi euro di fondi ed è stato sottoscritto in totale al 90%: quindi abbiamo collezionato fondi per 2,7 miliardi dai vari Paesi” membri dell’Esa. E’ il bilancio tirato con l’Adnkronos, all’indomani della ministeriale Esa 2022, da Simonetta Cheli, capo di Esrin, il quartier generale dell’Esa in Italia, e capo del Direttorato di Osservazione della Terra dell’Agenzia Spaziale Europea. Cheli sottolinea che molte missioni sono “di grande rilevanza per il monitoraggio del clima” e che, fra le altre, “con la missione Eolus 2 sui venti” l’Europa avrà una missione meteorologica di “rilevanza importante” anche per l’industria italiana. Il capo di Esrin indica anche la novità del modello digitale della Terra, un digital Twin, un gemello digitale del nostro pianeta che “è un programma nuovo di integrazione di dati, un modello integrativo non solo per vedere lo stato attuale della Terra ma anche per fare previsioni future” sulla salute del pianeta.

“Accogliamo con entusiasmo gli ottimi risultati della Ministeriale dell’Esa, nel corso della quale gli Stati Membri hanno ribadito ancora una volta l’importanza dello spazio per garantire crescita, sviluppo e un futuro più sicuro e sostenibile. È un attestato di fiducia nel settore e un riconoscimento delle competenze dell’industria – Luigi Pasquali, Coordinatore della attività spaziali di Leonardo e Amministratore Delegato di Telespazio – Siamo grati alla delegazione italiana, guidata dal Ministro Urso, per aver conseguito un importantissimo risultato che vede l’Italia accrescere il proprio peso tra i Paesi guida nello spazio in Europa, dato il livello delle risorse impegnate, superiori alle precedenti ministeriali, e l’attenta allocazione nei diversi programmi”.

“Ciò garantisce continuità nei settori dove l’Italia riveste un consolidato ruolo industriale dando slancio all’intera catena del valore, dai satelliti ai lanciatori ai servizi e applicazioni – dice Pasquali – Inoltre va sottolineato come questo impegno abbia permesso di superare le difficoltà determinate dalla contingenza internazionale nella missione ExoMars, e attivato nuovi ambiti di sviluppo, per esempio con il programma Moonlight e le tecnologie di FutureEO, che apriranno ulteriori opportunità per il nostro Paese. Leonardo, con le sue attività spaziali, a partire dal contributo della Space Alliance (Thales Alenia Space e Telespazio), è pienamente consapevole dell’impegno di dover tradurre questo risultato in concrete attività industriali. Essere attori nei programmi dei diversi settori dell’Esplorazione Spaziale, dell’Osservazione della Terra, della Navigazione, delle Telecomunicazioni, della Scienza e delle Tecnologie, ci consentirà di partecipare ai tavoli di collaborazione europea valorizzando al meglio il contributo italiano, garantendo il ritorno geografico nonché il coinvolgimento della filiera nazionale”.

Per Thales Alenia Space il budget conferma il ruolo centrale dell’Europa nello spazio a livello mondiale e rafforzano il settore spaziale europeo con una serie completa di programmi volti a promuovere la competitività, la sostenibilità e l’autonomia nello spazio, stimolando l’innovazione tecnologica e la scoperta scientifica”.

“Siamo convinti, come ci dimostra quotidianamente anche l‘attuale e recente crisi, che il settore spaziale è cruciale per far fronte alle esigenze della società e dell’ambiente – ha dichiarato Hervé Derrey, ceo di Thales Alenia Space – L’industria spaziale europea è ai massimi livelli mondiali ed è fondamentale mantenere questa dinamica in un ecosistema in rapida evoluzione. I programmi e le iniziative dell’Esa sono ambiziosi e noi accogliamo con favore le decisioni prese al Consiglio Ministeriale ringraziando l’Esa e in particolare il Direttore Generale Josef Aschbacher  per questo importante risultato e tutti gli Stati Membri con le rispettive agenzie spaziali per i loro contributi. Questi programmi contribuiranno sicuramente ad accelerare l’uso dello spazio al servizio dei cambiamenti climatici, della sicurezza, della tecnologia e dell’innovazione, nonché dell’esplorazione scientifica dello spazio profondo. In Thales Alenia Space, siamo pronti a mettere in campo tutta le nostre comprovate competenze, capacità e soluzioni per supportare l’ESA in tutte queste nuove ed entusiasmanti iniziative”.

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