IL CONTEST

Aerospazio, le 10 startup Takeoff pronte al “decollo”

Condividi questo articolo

Il progetto ha preso avvio nell’aprile 2022 con una dotazione di 21 milioni di euro e l’obiettivo di far crescere le aziende del territorio, quelle costituite in Italia o all’estero con una sede italiana. Al via l’edizione 2023 del programma: la call aperta fino al 16 gennaio

Pubblicato il 29 Dic 2022

satelliti- osservazione terra - tlc spazio

Con il nuovo anno, decolla anche la nuova edizione di Takeoff, il programma di accelerazione dedicato a startup che sviluppano soluzioni e servizi nei settori dell’aerospazio e dell’advanced hardware. La call per la selezione delle startup è aperta fino al 16 gennaio 2023.

Parte della Rete Nazionale Acceleratori Cdp e con una dotazione iniziale di oltre 21 milioni di euro, Takeoff è un’iniziativa congiunta dei promotori e investitori Cdp Venture Capital, Fondazione Crt, Fondazione Sviluppo e Crescita Crt e UniCredit, insieme a Plug And Play Tech Center (co-investitore e gestore operativo), Ogr Torino (innovation&networking partner), Unione industriali Torino (partner istituzionale) e Gruppo Leonardo e Avio (corporate partner).

Aerospazio, un settore frontiera

“Con Takeoff – dice Massimo Lapucci, ceo di Ogr Torino e segretario generale Fondazione Crt – aggiungiamo un ulteriore tassello al lavoro sull’impact investing di Fondazione Crt e confermiamo il ruolo delle Ogr come piattaforma di innovazione e sperimentazione in ambiti competitivi. Partnership di valore e forti sinergie contribuiscono a raggiungere gli obiettivi del programma: far decollare le startup selezionate, ponendole nelle migliori condizioni possibili, contribuendo alla crescita del Paese attraverso investimenti a supporto di settori che rappresentano nuove frontiere da conquistare”.

Una pioggia di fondi

Il progetto ha preso avvio nell’aprile 2022 con una dotazione di 21 milioni di euro e l’obiettivo di far crescere le aziende del territorio, quelle costituite in Italia o all’estero con una sede italiana. 

Takeoff accelera e investe ogni anno circa 120 mila euro in 8-10 startup, fornendo per cinque mesi servizi di formazione, mentorship e supporto nella creazione di proof of concept e progetti pilota con i partner del programma: Leonardo, Avio e Unione Industriali di Torino. Alla fine del percorso, le migliori startup potranno accedere a un secondo round d’investimento fino a 500 mila euro per scalare il proprio modello di business. 

I progetti riguardano lo sviluppo tecnologico di satelliti e relative applicazioni software, lanciatori spaziali, soluzioni per la mobilità aerea avanzata, velivoli autonomi, oltre a sensori, batterie, semiconduttori, computing technologies, robotica e data center.

Le 10 startup dell’ultima edizione

Tra le dieci startup del 2022 per il settore dell’aerospazio si segnalano Sortie Cargo di Istanbul, che produce veicoli aeronautici autonomi o nel settore della  logistica per il trasporto di merci a medio raggio e per soluzioni di e fornitura medica in condizioni di emergenza ed X-Ender, che costruisce droni pesanti e ha studiato un sistema di controllo e decentralizzazione dei droni basato su blockchain per creare dei processi decisionali autonomi in caso di incendi e nel settore dell’agricoltura.

Nell’area della space economy, Rea, che si occupa della progettazione e dello sviluppo di abbigliamento e equipaggiamento atti a migliorare la vita dell’uomo nello spazio, e Arca Dynamics, società che fornisce servizi di gestione del traffico spaziale utilizzando una costellazione di nanosatelliti. E ancora: Stratobotic, la quale realizza una piattaforma stratosferica per offire servizi di osservazione della terra e telecomunicazioni complementari alle altre tecnologie satellitari esistenti. Infine Revolv Space, madre del dispositivo plug and play che serve a ridurre al minimo i tempi di inattività delle operazioni sulle costellazioni di satelliti.

Inoltre, la startup Xylene si colloca all’interno del segmento dowstream utilizzando i dati satellitari per visualizzare l’intera catena del valore consentendo la tracciabilità dei prodotti nella supply chain.

Da ultimo, nel contesto advanced hardware, si collocano Pers, che ha trovato il modo di prelevare l’energia potenziale emanata dal movimento dei muletti e la trasforma in energia riutilizzabile; SphereCube, la quale realizza un sistema di stampa 3D di materiali compositi ad alte prestazioni; ancora Vitruvian Vr, i cui founder hanno ideato un simulatore Vr per combattere il cosiddetto fenomeno della motion sickness che prende ispirazione dall’uomo vitruviano.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati