STRATEGIE

Airbus Ventures investe in CesiumAstro, sul piatto 90 milioni. Presto lo sbarco in Europa

Il ramo di investimento della società europea scommette sulla start-up di Austin che sviluppa attrezzature per vettori e che ora punta a costruire satelliti propri

03 Mar 2022

Nicola Desiderio

Airbus Ventures, Forever Ventures e altri gruppi sono tra i finanziatori di CesiumAstro che, nel corso della seconda tornata, ha raccolto 60 milioni di dollari portando a quasi 90 milioni il capitale da impiegare nei propri programmi di crescita. Gli altri investitori che hanno puntato su CesiumAstro sono L3Harris Technologies, Kleiner Perkins, Lavrock Ventures, Franklin Templeton Blackhorse e Heico Corp.

Basata a Austin, nello stato del Texas, CesiumAstro è nata nel 2017 ed è specializzata nel sviluppare e costruire attrezzature per vettori a fase attiva per piattaforme satellitare e aeree. Il futuro è però quello di sviluppare e costruire i propri satelliti in casa. CesiumAstro accelererà la crescita del suo settore fondamentale – ha dichiarato il fondatore e amministratore delegato di CesiumAstro, Shey Sabripour (in foto) – sviluppando le proprie capacità di realizzare rapidamente i propri progetti e espandendo le proprie strutture domestiche e altrove”.

Oltre alle sedi già esistenti ad Austin e Broomfield (Colorado), CesiumAstro ne aprirà altre a Washington DC, El Segundo (California) e in Germania che sarà quindi la testa di ponte per l’Europa. In questo conta di continuare a fornire lo U.S. Space Force Space Systems Command e altri clienti, non solo in ambito governativo, ma anche privato come quelli potenziali presenti in California. Anche da questa parte dell’Atlantico le prospettive sembrano interessanti. “C’è un numero di clienti commerciali – ha ancora detto Sabripour – che sono interessati ai nostri prodotti per applicazioni come la connettività in volo, sia su velivoli tradizionali sia per i nuovi aerotaxi”. Dunque evotl.

CesiumAstro punta a fornire tecnologia per tutti i mezzi a guida autonoma che verosimilmente si affideranno anche ai satelliti per ricevere costantemente la connettività necessaria per scambiare dati sia con l’infrastruttura sia con gli altri mezzi. Un mercato molto competitivo, ma che offre molte opportunità e ha bisogno di nuove risorse. Per questo lo staff attuale di circa 80 persone sarà raddoppiato nell’arco di 12-18 mesi e sarà ampliata la gamma dei prodotti. Si parla di strumenti per bande V e Q in aggiunta di quelle esistenti L, S, X, Ku e Ka e anche di satelliti da 150-180 kg di massa.

Prossima tappa del cammino di CesiumAstro potrebbe essere verosimilmente un programma di dimostrazione. La società di Austin ne aveva già approntato uno istallandolo su due satelliti a cubo per telecomunicazioni (il cui costruttore non è stato però svelato) lanciati con lo scorso settembre con il razzo United Launch Alliance Atlas 5 nell’ambito di Landsat 9, la missione geologica congiunta tra Nasa e governo Usa, ma un guasto ai sistemi di alimentazione ha decretato il fallimento della dimostrazione. Ciononostante, le competenze di CesiumAstro sembrano interessanti da aver attirato anche l’attenzione di Airbus e altri investitori.

“Airbus Ventures è orgogliosa di aver condotto insieme questo giro di raccolta insieme a Forever Ventures” ha dichiarato Thomas d’Halluin, managing partner di Airbus Ventures.  Secondo Wen Hsieh, partner di Kleiner Perkins “Il sistema di CesiumAstro è fondamentale per raggiungere un grado di connettività più elevato all’’interno della nostra infrastruttura aerea e spaziale in continua evoluzione. La sua elevate resilienza aumenta la sicurezza, facilità la nostra offerta di connettività per le compagnie aeree e incrementa accesso a Internet sia nelle aree rurali sia in quelle sovrappopolate”. Per Christopher E. Kubasik, vice amministratore delegato di L3Harris l’investimento in CesiumAstro è un riflesso della sua “strategia di collaborazione con tutta l’industria per sviluppare rapidamente soluzioni multi-dominio indirizzate ai bisogni fondamentali dei nostri clienti”.

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