L'INIZIATIVA

Esa Bic Turin, ecco le start-up scelte per il programma di incubazione

Sul piatto oltre 50mila euro per lo sviluppo del prodotto e della gestione della proprietà intellettuale. Previste attività di affiancamento, supporto tecnologico nonché l’accesso alla rete di grandi imprese, fondi di investimento ed enti di ricerca che fanno parte del network europeo dell’Esa

20 Mag 2022

Adaptronics, Astradyne, Hipparcos, Kurs Orbital, Mespac, Space-V, Synchropal e Volta Structural Energy. Sono loro, in rigoroso ordine alfabetico, le start-up scelte nel primo giro di selezione di Esa Bic Turin, il programma di incubazione che fa parte della rete europea degli Esa Bic (European Space Agency Business Incubation Centres), sostenuto anche dall’Asi e gestito da I3P con il supporto del Politecnico di Torino, della Fondazione Links, della Regione Piemonte, della Camera di Commercio di Torino e della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Le otto start-up sono state scelte tra 35 team imprenditoriali e 13 start-up ed esse riceveranno un contributo finanziario di 50.000 euro equity free (dunque senza partecipazione azionaria) destinati allo sviluppo del prodotto e alla gestione della proprietà intellettuale insieme ad attività di affiancamento, supporto tecnologico, di raccolta fondi e di accesso alla rete degli Esa Bic della quale fanno parte grandi imprese del settore aerospaziale, fondi di investimento ed enti di ricerca. Di seguito una breve descrizione di ogni start-up e del relativo progetto che sarà sviluppato all’interno del programma di incubazione.

Adaptronics

AdapTronics è uno spin-off dell’Università di Bologna che produce dispositivi meccatronici adattivi per la logistica intelligente sulla Terra e nello spazio. La soluzione proposta è basata su una membrana elettrostatica multifunzionale per permettere la presa e la manipolazione di oggetti di qualsiasi forma. Adaptronics ha vinto nel 2021 il Premio Nazionale Innovazione nell’area delle applicazioni industriali.

Astradyne

Fondata e composta da esperti con esperienze internazionali presso laboratori di ricerca di agenzie spaziali, ha sviluppato una tecnologia innovativa per la produzione di circuiti stampati flessibili applicabile a sistemi spaziali come antenne, moduli abitativi, pannelli solari. La soluzione proposta è un pannello solare ispirato agli origami.

Hipparcos

È specializzata nello sviluppo e produzione di sistemi di tracciamento delle stelle (star-tracker) basati su telecamere che permettono ai satelliti di indentificare la propria posizione con elevata precisione.

Kurs Orbital

Consociata della omonima startup ucraina, mira ad offrire servizi per l’ispezione e manutenzione di satelliti favorendone l’estensione della vita utile. La soluzione presentata riguarda la logistica spaziale ed è basata su una tecnologia proprietaria per l’aggancio di satelliti in orbita.

Mespac

È una giovane società torinese specializzata nella caratterizzazione di ambienti marini per la realizzazione di impianti offshore. La soluzione proposta mira a fornire dati metoceanici combinando i dati satellitari con quelli rilevati dai sensori di superficie attraverso l’utilizzo di algoritmi proprietari.

Space-V

Spin-off dell’Università di Genova, si occupa di sviluppare serre innovative per la coltivazione di piante nelle stazioni orbitali e nei futuri insediamenti lunari e marziani. Tra i soci fondatori c’è Franco Malerba, il primo astronauta italiano della storia, parte dell’equipaggio dello Space Shuttle Atlantis nel 1992.

Synchropal

Modo è il nome della tecnologia proprietaria proposta e sfrutta i dati satellitari per la sincronizzazione del tempo proteggendo da attacchi informatici le reti di telecomunicazione, i sistemi di sincronizzazione delle reti di distribuzione elettrica e tutte le infrastrutture che utilizzano segnali satellitari per servizi di navigazione.

Volta Structural Energy

La start-up milanese presenta batterie agli ioni di alluminio in grado di integrarsi direttamente nella struttura di satelliti per ottenere un’elevata densità energetica, dunque diminuendo la massa a parità di energia contenuta.

“Siamo veramente orgogliosi del gruppo di talenti imprenditoriali e scientifici raccolto per l’edizione inaugurale del nostro programma di incubazione, che si posiziona come un’opportunità unica a livello italiano” ha dichiarato Giuseppe Scellato, Presidente di I3P e coordinatore di Esa Bic Turin. Mauro Piermaria, Responsabile Innovazione e New Space Economy dell’Asi ha aggiunto: “Siamo sempre più consapevoli della necessità di un ulteriore sviluppo e consolidamento di un ecosistema nazionale funzionale alla crescita delle nuove realtà imprenditoriali collegate allo spazio”. “Sulla scia del programma Techstars – ha infine dichiarato Francesco Profumo, Presidente della Fondazione Compagnia di San PaoloTorino si sta affermando sempre più come la realtà italiana dove si accelerano le start-up, ossia un vivace ecosistema in cui i progetti imprenditoriali possono trovare le competenze, le risorse finanziarie ed il tessuto industriale necessari per stabilizzarsi e crescere”

La selezione delle startup da parte di Esa Bic Turin continuerà nei prossimi mesi e sul sito www.esabic-turin.it sono presenti le istruzioni per accedere alle prossime tornate di selezione.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4