COMPETENZE E LAVORO

Ferroni, Gran Sasso Tech: “Apriamo le nostre competenze per la formazione space”

L’annuncio della presidente della Fondazione a un anno dal taglio del nastro. “Puntiamo a fare dell’Aquila un polo di attrazione a livello globale”. La rettrice del Gran Sasso Science Institute, Paola Inverardi: “La sfida dello spazio per sua natura è multidisciplinare e necessita di un cambiamento del punto di osservazione”

29 Mag 2023

Paolo Marelli

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“Apriamo le nostre competenze per fare formazione nel mondo dello Spazio”. Così Fernando Ferroni, presidente della Fondazione Gran Sasso Tech, durante l’evento di presentazione dei risultati del primo anno di attività che si è tenuto alla Camera dei deputati. Fondazione che è nata dalla collaborazione tra Gran Sasso Science Institute (Gssi) e Thales Alenia Space (joint venture tra Thales 67% e Leonardo 33%), con l’obiettivo di stimolare la ricerca, l’innovazione e la competitività delle filiere industriali nazionali. Il risultato?

Sistemi modulari per micro e mini satelliti, una Space Factory 4.0 che integra il meglio delle tecnologie digitale per la produzione di satelliti e nuovi strumenti per la diagnostica dei beni culturali sono i primi progetti nati grazie alla Fondazione Gran Sasso Tech.

Alleanza per innovazione e formazione

“Thales Alenia Space – ha aggiunto Ferroni – è una eccellenza dell’industria spaziale italiana e il Gssi è una scuola di alta formazione che ha acquisito in breve tempo una grande visibilità. Il Paese ha bisogno che la ricerca accademica incontri le esigenze industriali e che da questo incontro nascano modelli di cooperazione che favoriscano l’innovazione e la formazione. Gran Sasso Tech (Gst) ha l’ambizione di diventare un modello di incontro tra il privato e il pubblico per rispondere al meglio a questa richiesta del Paese”. 

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Gst: eccellenza tecnologia

Gst infatti ha l’obiettivo di diventare un riferimento per la comunità scientifica per lo sviluppo di piccoli satelliti e per la progettazione e gestione di missioni di ricerca nello Spazio. La Fondazione, infatti, è proprietaria dell’architettura di piattaforma modulare e flessibile per applicazioni di mini/micro satelliti basata su telaio termo-meccanico modulare e multi funzione (2-Mf/Nimbus), gestita come “architettura hardware aperta” capace di incoraggiare innovazione diffusa da parte di molteplici centri di ricerca. La titolarità dell’architettura 2Mf, unita all’accesso alle infrastrutture Thales Alenia Space Italia, rende la Fondazione un candidato naturale a giocare un ruolo di primo piano nel supportare università e centri di ricerca nello sviluppo di missioni scientifiche spaziali, a costi contenuti, aumentando la possibilità di accesso alle missioni spaziali grazie a costi ridotti e rapidi tempi di sviluppo.

Ferroni ha poi ribadito che il progetto “è aperto sia per le risorse interne sia per quelle esterne, quello che il progetto deve attirare per fare in modo che l’Aquila diventi un polo di attrazione per il mondo”.

Ponte tra università e industria

A Ferroni ha fatto eco Paola Inverardi, rettrice del Gran Sasso Science Institute (Gssi): la nostra sfida “è quella di fare da ponte tra università e industria”. Inverardi ha poi spiegato che “la cosa veramente innovativa di questo progetto è che da una parte c’è una piccola università come il Gssi e dall’altra una grande industria che scommette”. La rettrice del Gssi ha concluso sottolineando come “la sfida dello spazio per sua natura è multidisciplinare e necessita di un cambiamento del punto di osservazione che è proprio la caratteristica dell’interesse scientifico”.

Scienza alleata della space economy

“Molta scienza ha contribuito alla dimensione economica dello Spazio, la space economy”, ha evidenziato Massimo Comparini, Ad di Thales Alenia Space Italia, il quale ha rimarcato che “scienza e industria nel campo spaziale devono avvalersi delle competenze e dell’eccellenza come nel caso della Fondazione Gran Sasso Tech”. “Un’iniziativa del genere attraverso l’innovazione può contribuire a sviluppare la competitivita’ del sistema spaziale italiano”, ha aggiunto l’Ad di Thales spiegando che un’iniziativa che mette insieme fondi pubblici e fondi privati è fondamentale “per investire nel futuro in linea con le indicazioni europee e del Pnrr a beneficio dello sviluppo del territorio e del nostro Paese”.

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