IL PIANO 2023-204

Leonardo, accordo con i sindacati su prepensionamenti e assunzioni

L’intesa prevede l’esodo anticipato su base volontaria per 400 lavoratori mentre il turnover 600 nuovi ingressi nei prossimi 24 mesi. Il direttore Cioffi: “Cruciali nuove competenze nei settori chiave dell’azienda
”

22 Dic 2022

Paolo Marelli

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Tra esodi anticipati e nuove assunzioni, il turnover sarà positivo. È questa la buona notizia sotto l’alberto di Natale per i lavoratori di Leonardo. Il colosso della Difesa e dell’aerospazio ha raggiunto un accordo con i sindacati per il prepensionamento di circa 400 dipendenti del gruppo su base nazionale nel 2023-2024, in forza alle funzioni corporate e di staff delle società Leonardo, Leonardo Global Solutions e Leonardo Logistics. Ma il piano prevede anche 600 nuovi ingressi nello stesso biennio, con l’obiettivo di garantire un rafforzamento e uno sviluppo strategico della società grazie alle nuove competenze.

Sì ai prepensionamenti

In base a quanto previsto dall’intesa, sottoscritta in maniera unitaria da tutte le sigle sindacali, l’accesso al piano di prepensionamento da parte dei dipendenti interessati – su base volontaria – avrà luogo nel corso dei prossimi due anni e sarà riservato ai dipendenti che avranno raggiunto i requisiti pensionistici entro e non oltre il 30 novembre 2028. Il piano è atteso avere un valore attuale netto (Npv – Net Present Value) positivo.

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Via libera alle nuove assunzioni

L’accordo crea, inoltre, i presupposti per un contestuale processo di adeguamento delle competenze, prevedendo – a fronte dell’effettiva realizzazione dei prepensionamenti – un programma di circa 600 assunzioni, che sarà realizzato nello stesso biennio (2023-2024), con lo scopo di acquisire nuove competenze in linea con l’evoluzione dei processi aziendali e dei profili professionali e funzionali al raggiungimento degli obiettivi di consolidamento ed evoluzione dei vari settori di business.

Una scelta strategica per il Gruppo

Lucio Valerio Cioffi, direttore generale di Leonardo, ha così commentato: “Negli ultimi due anni, dopo una fisiologica contrazione legata agli effetti della pandemia, abbiamo ripreso un percorso di crescita con un deciso miglioramento sia in termini di nuovi ordini, sia, più in generale, delle prospettive di business”. 

“L’accordo sottoscritto – ha aggiunto – rappresenta un contributo decisivo nell’ambito del Corporate Value Creation Program di Leonardo. Un’iniziativa volta a raggiungere un più efficace posizionamento competitivo dell’Azienda nei propri mercati di riferimento, attraverso un rafforzamento delle nostre aree di diretto supporto al business, dove stiamo realizzando investimenti chiave, legati ad una chiara strategia di sviluppo tecnologico e di prodotto”. 

Il bisogno di nuove competenze

Antonio Liotti, chief people & organisation officer di Leonardo, ha spiegato che “questo accordo conferma ancora una volta l’efficacia del modello di relazioni industriali portato avanti da Leonardo unitamente alle organizzazioni sindacali, e ci consente così di fornire un diretto supporto per lo sviluppo dei nostri settori chiave del business. Proprio per questo motivo, il piano di prepensionamento che abbiamo proposto alle organizzazioni sindacali si lega indissolubilmente al programma di assunzioni che servirà a portare a bordo della comunità Leonardo nuove competenze, in grado di supportare le sfide legate alla digitalizzazione, allo sviluppo di tecnologie e processi di produzione distintivi. Sfide che inevitabilmente richiederanno un significativo adeguamento del patrimonio aziendale di capacità professionali”.

Prosegue, intanto, il processo di consolidamento e rafforzamento del modello di business di Leonardo legato allo sviluppo di tecnologie chiave e strategiche per il futuro dell’azienda e del Paese nell’ambito del piano Be Tomorrow 2030.

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