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Leonardo aerostrutture, appello dei sindacati: “Interventi per rilanciare il sito di Grottaglie”

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La Fim Cisl plaude alla politica dell’azienda che ha consentito di intercettare la ripresa con la prospettiva di implementare altri progetti, ma chiede che siano messi in campo altri strumenti per la tutela dell’occupazione

Pubblicato il 21 Set 2022

Nicola Desiderio

Leonardo Grottaglie

La Leonardo Aerostrutture di Grottaglie sta venendo fuori dalla crisi, grazie agli investimenti operati negli anni scorsi, ma è necessario mettere in campo misure ulteriori per accompagnare il miglioramento della situazione gravando il meno possibile sui lavoratori.

Investimenti tempestivi

È quanto ha sostenuto la Fim Cisl in occasione della riunione di coordinamento nazionale per Leonardo Infrastrutture dove i sindacati hanno espresso apprezzamento per la politica lungimirante di investimenti (400 milioni) che ha permesso di trovarsi pronti alla ripresa del settore un aumento dei volumi produttivi destinato a confermarsi nel 2023 e a portare al punto di pareggio nel 2025. Tuttavia anche l’anno prossimo il sito di Grottaglie continuerà ad avere uno scarico dei volumi di lavoro.

Pareggio nel 2024

Solo nel 2024 – ha dichiarato il segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi Michele Tamburrano – è previsto il raggiungimento dell’allineamento tra carico e disponibile, nel 2023 presenterà ancora delle insaturazioni, stimate, al netto dello smaltimento delle spettanze individuali, in 72 giorni per il montaggio e in 104 giorni per la fabbricazione, per le quali si prevede l’utilizzo di 72 giorni di fermate verticali e l’eliminazione del terzo turno in ambito fabbricazione”.

Programmi in corso

I programmi di sviluppo ed implementazione industriale proseguono come previsto, a cominciare la progetto Leonardo Vertical Aerospace. “Mercoledì prossimo (oggi, ndr) – fa sapere l’operatore Fim Cisl Celestino Bruni – sarà a Grottaglie l’intero team per lavorare al primo modello da ultimare entro dicembre. A seguire altri 5 prototipi e dopo la certificazione partirà la produzione”. Entro la fine del 2022 si prevede che sarà pronto il primo prototipo del drone Skydweller. Anche in questo caso, seguiranno 5 campioni per la certificazione e ci sarà l’avvio della produzione.

I lavoratori al centro

Per il settore Difesa, è già stato avviato l’investimento per il progetto Euromale. L’inizio della fabbricazione del primo box sperimentale è previsto a partire da febbraio del prossimo anno. Inoltre, vi sono altre iniziative a cui l’azienda sta lavorando. “Tuttavia, a fronte della ripresa del mercato, viste comunque le persistenti difficoltà del sito di Grottaglie – rileva Bruni – si è proposto di analizzare e valutare gli strumenti a disposizione e più opportuni per non gravare ulteriormente sui lavoratori. L’azienda ha accolto tale invito e nel prossimo mese di ottobre incontrerà le organizzazioni sindacali per addivenire alla soluzione più idonea”.

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