IL PROGETTO

Officina Stellare, contratto da 800mila euro con Digos

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La società italiana realizzerà per conto dell’azienda tedesca due sistemi ottici destinati ad un prototipo di nuova generazione per la stazione Satellite Laser Ranging del Galileo Navigation Satellite System

Pubblicato il 29 Nov 2022

Nicola Desiderio

Digos

Officina Stellare ha siglato un nuovo contratto con Digos Gmbh del valore di 800mila euro per la realizzazione di due sistemi ottici completi destinati ad essere impiegati nel prototipo di nuova generazione utilizzato per la stazione Satellite Laser Ranging (Slr) del Galileo Navigation Satellite System.

La stazione Slr per Galileo

Il progetto è denominato Glrs e rientra nel quadro dei progetti europei H2020 che sono promossi e gestiti dall’Agenzia Spaziale Europea. L’obiettivo è creare il primo prototipo di una stazione Slr per Galileo, un sistema completo in grado di fare da dimostratore per i nuovi standard tecnologici in termini di prestazioni, affidabilità e automazione.

La collaborazione con Esa

L’accordo segue quello stabilito con l’Esa per la fornitura di un prototipo di un modulo ottico adattivo destinato alla gestione da Terra di segnali laser quantistici provenienti e diretti verso lo spazio. L’accordo ha una durata di 24 mesi per 1,5 milioni di euro e realizzato con il supporto delle consociate Dynamic Optics e ThinkQuantum specializzate in questo tipo di tecnologia.

Con Thales Alenia Space

L’azienda di Sarcedo (VI) ha di recente siglato un accordo anche con Thales Alenia Space Italia per una collaborazione industriale, tecnologica e commerciale nel campo dei sistemi ottici dedicati non solo ai sistemi di comunicazione spaziali e alle infrastrutture spaziali che impiegano tali tecnologie, ma anche alla Space Situational Awareness e alle applicazioni per il tracciamento dei detriti spaziali.

Fuoco sulla cybersecurity

L’azienda vicentina inoltre, attraverso ThinkQuantum, si è aggiudicata il bando numero 2/2021 di Cyber 4.0, il centro di competenza nazionale ad alta specializzazione per la cybersecurity, per il progetto Qkd System Volume Simulator e sarà capogruppo del consorzio composto da Thales Alenia Space, Telespazio, Enginium e Officina Stellare. Anche in questo caso la tecnologia centrale è crittografia quantistica.

Le opportunità di Galileo

Quanto al nuovo contratto con Digos, Gino Bucciol ha affermato che “Si tratta di un conseguimento particolarmente importante per Officina Stellare anche in vista delle future opportunità nel caso il cliente decida di estendere la rete con altre stazioni di nuova generazione, sfruttando i benefici tecnologici implementati. La rete di posizionamento e navigazione terrestre europea basata sui satelliti Galileo è una eccellenza che abiliterà molti sviluppi fondamentali nell’ambito della Space Economy e non solo dei prossimi anni” ha concluso il co-fondatore e vice president of Business Development di Officina Stellare.

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