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Shot Scope, ecco l’app “spaziale” che aiuta a giocare meglio a golf

Figlia del progetto Golf Data Intellect di Esa, l’applicazione permette di interagire con i wereable permettendo ai giocatori di migliorarsi grazie al tracciamento Gnss e alle immagini satellitari. Quadruplicati in 18 mesi i risultati commerciali

10 Ott 2022
Shot Scope

Il 6 febbraio 1971 Alan Shephard, astronauta della missione Apollo 14, giocò a golf sulla Luna colpendo due palline con una sola mano. Oltre 50 anni dopo lo spazio permette agli appassionati che coltivano questo sport sulla Terra di migliorarsi grazie ad un’applicazione sviluppata congiuntamente dall’Esa e dalla Shot Scope.

Il progetto Gold Data Intellect

L’azienda, specializzata in dispositivi indossabili connessi – i cosiddetti wereable – dotati di sistemi di posizionamento e tracciamento per giocatori di golf, ha sviluppato un’applicazione che, grazie alla collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea nel progetto Golf Data Intellect, permette a tutti i praticanti di rivedere e valutare i propri tiri grazie alla combinazione di segnali Gnss e immagini satellitari.

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Quadruplicati ricavi e round

Il progetto dimostrativo, sviluppato dal 2020, ha coinvolto una catena commerciale britannica dedicata al golf, un costruttore statunitense di attrezzature, oltre 500 utenti beta, 7.500 giocatori e oltre 30mila round nel corso dei quali sono state provate sei nuove funzioni basate su tecnologie spaziali. Di queste, quattro sono state già incluse nell’app e i risultati commerciali parlano chiaro: gli utenti di Shot Scope sono passati dai 20.000 prima dell’avvio del progetto a oltre 85.000 in soli 18 mesi dopo con un aumento dei ricavi del 400%. Quadruplicati anche il numero giornaliero di round arrivato a quota 10mila con la previsione di quintuplicarlo ulteriormente entro la fine del prossimo anno.

Un data base da oltre 40.000 campi

Shot Scope ha un database di oltre 40.000 campi da golf mappati metro per metro grazie ad un software proprietario e i propri wereable sono dotati di una speciale antenna Rfid (Radio Frequency Identification) che, attraverso i segnali Gnss, permettono di avere l’esatta posizione del giocatore di golf e del colpo giocato visualizzandola – volendo – su un dispositivo palmare, come uno smartphone. Shot Scope riesce così ad offrire viste dall’alto di ogni buca, dati dettagliati su ogni tiro, statistiche personali approfondite, mappe isotermiche, grafici interattivi e tavole relativi al round specifico, alla stagione o all’evento specifico.

Dalla Scozia al mondo grazie allo spazio

Il successo di Shot Scope è stato tale da costringere l’azienda di Edimburgo a reclutare nuovo personale, in particolare sviluppatori e commerciali, per mettere a punto nuovi prodotti e strategie coinvolgendo anche il mondo della ricerca. L’obiettivo è ora sviluppare una nuova piattaforma di affiancamento e per i dati insieme a 25 college americani, dotati di una propria squadra di golf, e a società di telecomunicazioni globali. Il loro lancio è previsto per il 2023 con la collaborazione commerciale di un concessionario per l’Europa e un distributore in Giappone, altro paese dove il golf è molto diffuso.

L’innovazione spaziale che crea valore

“La collaborazione con l’Esa nel progetto Gold Data Intellect – ha dichiarato il Ceo dell’azienda scozzese, David Hunter – ci permesso di espandere e far crescere il nostro team di sviluppo del software che ci ha permesso, a sua volta, di accelerare lo sviluppo di funzioni assolutamente innovative nel mercato del golf. Questo ci permetterà di espanderci a livello internazionale”. Il successo dell’applicazione è definito da Elena Razzano, Business Applications Officer di ESA Space Solutionsun grande esempio del potenziale dello spazio nello spingere soluzioni commerciali all’interno dell’industria sportiva”.

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