IL CONTEST

Space economy e startup: Intesa Sanpaolo lancia la call Up2stars

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Si punta a individuare le 10 realtà più promettenti. Candidature entro il 9 ottobre. Barrese: “L’industria aerospaziale rappresenta una delle più promettenti leve di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni e l’Italia, forte di una filiera industriale completa, ha un posizionamento competitivo nell’export internazionale”

Pubblicato il 30 Ago 2022

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Una spinta alla nascita di 10 nuove startup innovative nel settore aerospaziale. Intesa Sanpaolo lancia la quarta e ultima call di Up2stars, il programma (gratuito) dedicato a individuare, valorizzare e accelerare il decollo delle giovani realtà imprenditoriali più promettenti che operano nella space economy e nei settori tecnologici a essa connessi. L’obiettivo? Guidarle e supportarle nelle diverse fasi di sviluppo del loro business in un percorso di crescita che consentirà loro di incontrare coach, mentor e investitori, creando networking e favorendo incontri con imprese mature.

Le autocandidature potranno essere presentate fino al 9 ottobre accedendo alla pagina dedicata, cliccare qui.

Come per le altre call, saranno selezionate, tra le candidate, le migliori 10 startup del settore che parteciperanno al programma di accelerazione erogato dal partner Gellify e al networking di sviluppo con Elite-Gruppo Euronext, Microsoft Italia, Cisco e Opening Future.

Il settore in cifre: 280 aziende in Italia, 6,9% dell’export globale

La space economy è un settore innovativo in crescita in Italia, con oltre 280 aziende specializzate e una filiera completa tra produzione e servizi ad alto valore aggiunto. In questo settore il nostro Paese riveste un buon posizionamento competitivo, con una quota del 6,9% sulle esportazioni mondiali di settore, secondo una nota di Intesa Sanpaolo.

Dalla space industry ai servizi di telecomunicazioni fino al monitoraggio ambientale e meteorologico, lo spazio sta assumendo una dimensione sempre più cruciale nello sviluppo tecnologico ed economico, tanto che è uno dei settori in cui l’Italia può ambire a posizioni altamente competitive a livello mondiale.

I servizi satellitari e i dati da essi generati sono fondamentali per le telecomunicazioni, l’agricoltura, la sicurezza, i servizi di osservazione della Terra e quelli di geo-localizzazione. Un insieme cospicuo di settori connessi all’economia dello spazio per il quale le nuove tecnologie sviluppate da startup hi-tech rappresentano una risorsa strategica.

Giovani realtà cruciali per la transizione digitale

Già oltre 500 startup si sono candidate alle precedenti call. Up2stars mira a stimolare il potenziale di innovazione che le startup possono generare a supporto della transizione digitale indicata dal Pnrr, fondamentale soprattutto nei settori chiave per lo sviluppo del Paese, come quello aerospaziale. Sviluppato nell’arco dell’intero anno in quattro call bimestrali, Up2stars prevede che, per ciascuna call siano selezionate al massimo 10 startup, per un numero complessivo di 40. Al termine del percorso è previsto un Demo Day di presentazione delle startup accelerate ad una platea di investitori e imprese.

“Industria in cui siamo competitivi. Sosteniamo la ricerca”

“L’industria aerospaziale rappresenta una delle più promettenti leve di sviluppo dell’economia mondiale dei prossimi decenni e l’Italia, forte di una filiera industriale completa, ha un posizionamento competitivo nell’export internazionale”, spiega Stefano Barrese, responsabile divisione Banca dei territori Intesa Sanpaolo. “Per garantire lo sviluppo di tale competitività dobbiamo sostenere la ricerca e la progettualità delle imprese di questa filiera, e la quarta call di Up2stars punta proprio ad individuare, valorizzare e supportare le migliori startup del settore aerospaziale per farle dialogare con il sistema imprenditoriale”.

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