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Stellantis si dà agli air taxi: accordo strategico con Archer

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Il colosso dell’automotive entrerà nel capitale della società di Adam Goldstein: sul piatto 150 milioni di dollari per produrre in esclusiva l’eVotl forendo supporto tecnologico e industriale per la realizzazione dell’impianto di Covington, nello stato americano della Georgia

Pubblicato il 05 Gen 2023

Nicola Desiderio

Archer Midnight

Stellantis e Archer ancora più vicine per l’aerotaxi Midnight. Il gruppo automobilistico ha infatti annunciato in occasione del Ces di Las Vegas un accordo con l’azienda aerospaziale britannica che rafforzerà i legami finanziari, tecnologici e industriali avviati nel 2020 con l’obiettivo di produrre insieme il veicolo elettrico a decollo verticale (eVotl) denominato Midnight.

Con 150 milioni nel capitale

Stellantis entrerà nel capitale azionario di Archer con 150 milioni di dollari e fornirà supporto tecnologico ed industriale per la realizzazione dell’impianto di Covington, nello stato americano della Georgia, con l’obiettivo di ridurre i costi di industrializzazione, approvvigionamento e commercializzazione di centinaia di milioni di dollari. Archer potrà disporre di questo denaro tra il 2023 e il 2024, ma solo se raggiungerà determinati risultati aziendali.

Produzione in esclusiva

In cambio, Stellantis produrrà in esclusiva insieme ad Archer l’eVotl Midnight. L’obiettivo è diventare partner strategico di lungo periodo dell’azienda fondata nel 2016 da Adam Goldstein a San Jose, in California. Stellantis lo farà, se lo riterrà opportuno, aumentando ulteriormente la propria quota, ma stavolta senza accordi privati e con emissione di nuovi titoli, ma agendo sul mercato aperto operando sulla borsa di New York dove la Archer è quotata.

L’ora di Midnight

Al di là delle parole di circostanza, il fattore decisivo per far evolvere definitivamente il legame tra Stellantis e Archer sarà la messa a punto definitiva di Midnight, comprendendo l’omologazione e la validazione definitiva per la produzione. Parliamo di un eVotl dotato di 6 motori e 12 eliche per 4 persone più pilota, una capacità di carico pari a 1.000 libbre (454 kg), un’autonomia di 100 miglia (161 km) e un tempo di ricarica pari a 10 minuti.

Il primo contratto da onorare

Il comunicato di Stellantis parla del 2024 che però nel piano di Archer è il termine per l’omologazione mentre la produzione in serie è prevista per il 2025 con un ramp-up che dovrebbe portare a 2mila unità all’anno e a 6mila operanti nel 2030. Il primo grande acquirente è la United Airlines, intenzionata a collegare con 100 Midnight l’aeroporto di Newark, nello stato del New Jersey, e New York City in 10 minuti.

Le promesse e i numeri reali

Numeri impegnativi che contrastano con quelli reali, a cominciare da quelli finanziari. Il valore del titolo in borsa dopo l’esordio del 18 dicembre 2020 a 9,97 dollari, ha toccato i 16,28 dollari del 19 febbraio 2021 con l’annuncio della fusione con la Atlas Crest, ma da allora è sceso continuamente fino a 1,63 dollari il 27 dicembre scorso. E l’annuncio dell’accordo non ha fatto che riportarlo poco sopra la soglia dei 2 dollari mentre il bilancio del Q3 2022 segna una perdita di 91 milioni.

Le difficoltà e i segnali positivi

Nel frattempo J.P. Morgan ha fornito un target price di 5-7 dollari, dunque di sostanziale fiducia, ma è stata chiara nel dire che, secondo la propria opinione, la Archer nel 2025 non produrrà più di 20 Midnight contro i 250 promessi da Goldstein. Nel frattempo però ci sono stati tre segnali positivi. Il primo è l’annuncio dell’accordo con la taiwanese Molicell per la fornitura delle celle per le batterie agli ioni di litio.

Primi voli effettuati

Gli altri due sono invece la presentazione ufficiale del velivolo completo avvenuta il 17 novembre a Palo Alto sollevandosi da terra di fronte al pubblico (hoover flight) e il 29 novembre è avvenuto il primo volo di transizione: il Midnight si è cioè staccato da terra e ha poi orientato le sue dodici eliche in posizione di crociera raggiungendo una velocità di 91 nodi ovvero oltre 168 km/h.

Mobilità per terra e per cielo

“Approfondendo la nostra partnership con Archer come investitore strategico e con piani di crescita della nostra partecipazione azionaria, dimostriamo come Stellantis voglia fornire una libertà di mobilità sostenibile che non si limiti alla strada, ma arrivi fino al cielo. Sostenere Archer con la nostra esperienza produttiva è un altro esempio di come Stellantis guiderà il modo in cui il mondo si muove” ha dichiarato Carlos Tavares, Ceo di Stellantis

Partire per primi

“Il continuo riconoscimento da parte di Stellantis dei progressi di Archer verso la commercializzazione, e l’impiego attuale di importanti risorse per costruire con noi il velivolo Midnight, pone Archer in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza. Le nostre due aziende stanno compiendo insieme questi passi importanti per realizzare l’opportunità unica di ridefinire il trasporto urbano per un’intera generazione” afferma Adam Goldstein, fondatore e Ceo di Archer.

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