I BANDI

Tecnologie in orbita, la Ue lancia la nuova call

L’iniziativa punta ad accelerare il time to market delle startup europee. Il 31 maggio la prima finestra utile per candidarsi. Ecco come partecipare

03 Apr 2023

Nicola Desiderio

La Commissione Europea ha pubblicato nuovi bandi (clicca QUI per consulatarli) per chi volesse unirsi egli esperimenti previsti di validazione dimostrativa o di volo in orbita (In-Orbit Demonstration o In-Orbit Flight) per il periodo 2023-2026 con l’obiettivo di dare a start-up o piccole o medie imprese la possibilità di portare le proprie idee nello spazio ed accelerarne l’arrivo sul mercato.

Due bandi paralleli e congiunti

Lo strumento, utilizzato per la terza volta, serve anche per scopi scientifici permettendo ad università e centri di ricerca di portare in orbita un proprio esperimento scientifico accelerando il conseguimento di verifiche e risultati. La novità inoltre è che i bandi sono addirittura due e paralleli e sono emessi contemporaneamente dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) con l’unico obiettivo di raggruppare quanti più partecipanti a ticket di lancio congiunti che inizieranno già dalla fine del 2023.

WHITEPAPER
Cos’è la space economy, in pratica: norme, regole e trend
Robotica
EdTech

I vantaggi per l’ecosistema spaziale

Tale bando è parte dell’iniziativa Cassini all’interno del programma Horizon Europe e mira fondamentalmente a creare tre vantaggi: accrescere la competitività del settore spaziale europeo rendendolo più rapido nel time-to-market; incoraggiare lo sviluppo di capacità e talenti in situazioni reali di programmi spaziali; incoraggiare l’ingresso di altri attori commerciali e sviluppatori di tecnologie di ogni tipo legate alla space economy; ridurre la dipendenza dai servizi di lancio non europei.

I ticket per andare in orbita

A questo proposito, i ticket di lancio utilizzeranno unicamente risorse europee co-finanziate da Horizon Europe e Esa Boost! Programme, massimizzando e perfezionando quelle esistenti e disponibili e, allo stesso tempo, stimolando le nuove. I ticket, oltretutto, saranno a disposizione anche delle istituzioni Ue e si spera possano rafforzarsi fornendo nel futuro una base regolare per tutte le iniziative commerciali, scientifiche o istituzionali che mirano ad utilizzare lo spazio o ne hanno bisogno per pervenire ai loro obiettivi.

Il calendario per le richieste

I ticket per andare in orbita saranno disponibili a intervalli prestabiliti cui corrispondono anche date utili per la manifestazione di interesse. La prima scade alle ore 18 del 31 maggio, ne seguirà un’altra il 15 marzo 2024, il 2 settembre, il 15 marzo 2025, il I settembre 2025 e infine il 15 marzo del 2026. L’Esa si occuperà delle azioni di approvvigionamento (inclusi i servizi e le opportunità di accorpamento in rideshare). Finora ci sono state due bandi simili.

La terza volta

Il primo è avvenuto nell’aprile del 2018 all’interno dell’Horizon 2020 R&I Programme con il primo lancio nel settembre del 2020 attraverso un vettore Vega Ssms e altre missioni commerciali e scientifiche in programma. Il secondo nella primavera del 2022. Nel tempo, sono state ricevute oltre 50 richieste da parte di aziende e start-up del settore spaziale che operano in diversi campi (Osservazione della Terra, Telecomunicazioni, gestione traffico spaziale, Gnss, etc.) oltre che di interesse scientifico.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articolo 1 di 5