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5G e open satcom: l’industria satellitare verso gli ecosistemi standardizzati

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Da un’indagine condotta da ST Engineering iDirect in collaborazione con Via Satellite emerge l’importanza del 5G/3GPP per la piena integrazione e fornitura di servizi satellitari e terrestri. E ci si ci aspetta una più rapida espansione del mercato

Pubblicato il 27 Set 2022

Nicola Desiderio

L’industria satellitare e satcom vede un grande potenziale nelle reti aperte e negli ecosistemi 5G standardizzati. È la conclusione alla quale è pervenuta un’indagine svolta dalla ST Engineering Direct per la rivista online Via Satellite interpellando circa 700 persone impiegate e collegate al settore.

Reti ibride e standardizzazione

Tra questi dirigenti e manager dell’industria, principalmente satellitare, telecomunicazioni e satcom, utilizzatori e rappresentanti governativi secondo i quali le reti satellitari aperte e gli ecosistemi standardizzati secondo il protocollo 5G saranno capaci di fornire, attraverso la loro interazione, servizi ed esperienze altamente flessibili. Questo avrà effetti positivi sugli utilizzatori attuali e darà una spinta poderosa al loro mercato accelerandone la crescita e allargando la platea dei clienti.

Costi e latenza non sono importanti

Cinque le domane fondamentali che costituiscono l’asse portante dell’indagine. La prima è: quale miglioramento nella connettività satellitare apporterà maggior beneficio alla tua attività in futuro? I costi e la latenza non sembrano essere fonte di preoccupazione per gli utenti, non quanto i servizi ovvero la disponibilità effettiva di banda in ogni condizione e luogo. Dal punto di vista industriale, la crescita e l’aumento delle reti satellitari satcom lasciano presagire economie di scala dunque accessibilità a una platea sempre più ampie, con maggiori ricavi e profitti.

Il cloud è valore e servizi

La seconda domanda è: quanto importanti sono la tecnologia cloud e la virtualizzazione della tua attività? Quasi la metà degli interpellati ha detto che entrambi lo sono e, anche in questo caso, la disponibilità e la qualità del servizio sono più importanti dei costi. C’è l’aspettativa che il valore aggiunto del cloud permetta ottimizzazioni tali, da un lato, da poter comunque migliorare l’efficienza del business e, dall’altro, di permettere a nuovi attori di fare altre valutazioni in sede di pianificazione preventiva. Questo permette agli operatori di lavorare sia sull’allargamento della clientela sia su una gamma di servizi a maggior valore.

Standardizzazione è interazione

La terza domanda è: quanto sono importanti i servizi basati su standard e quanto invece il coordinamento dei servizi (service orchestration) come 3GPP, 5G e MEF alla tua attività? Poco meno di un terzo degli interpellati ritiene che l’adozione degli standard è importante inoltre utenti ed operatori vedono nel 5G e nell’opera del 3GPP un fattore fondamentale di integrazione tra servizi satellitare e terrestri. La reti eterogenee o ibride permetteranno una migliore esperienza e un miglior servizio.

I tempi? Non uguali per tutti

La quarta domanda è: in quale arco di tempo adotterai servizi standardizzati 5G/3GPP o orchestrati da satelliti?  Un terzo degli utenti non ha dato risposta, probabilmente perché al momento sono soddisfatti dei servizi cui fanno riferimento. Una percentuale praticamente analoga degli operatori fornisce la stessa risposta per motivi diversi: l’opera di adozione e standardizzazione delle nuove tecnologie, soprattutto per la parte terrestre, non ha tempi certi e uguali per ogni realtà e ha bisogno di verifiche prima che esse diventino soluzioni condivise da tutti.

Ci vuole più sicurezza

L’ultima domanda è molto semplice: quali sono le sfide? La convergenza porta speranze e certezze, ma anche preoccupazioni. La prima è che la standardizzazione accresca i rischi per la sicurezza. Un terzo degli interpellati afferma di essere al lavoro per rafforzare le proprie misure di difesa informatica giudicandole molto importanti. Altri invece sembrano più preoccupati dal fatto che il 5G e il cloud siano tecnologie che vanno al di là delle capacità in possesso delle proprie organizzazioni e che, anche per questo motivo, c’è il rischio di rimanere fuori dal mercato e di essere surclassati da nuovi attori in entrata.

Il satellite porta valore per tutti

Le conclusioni, viste le risposte, sono abbastanza scontate. La prima è che gli utenti vedono il valore dei servizi di comunicazione satellitare e satcom e sono pronti a riconoscerlo senza badare troppo al loro prezzo. Proprio per questo, sono molto attenti ai servizi ad alto valore aggiunto perché consentono efficienze e, dalla parte degli operatori, rappresentano un’importante opportunità di profitto.

Disponibilità prima di tutto

Tutti si dicono infine d’accordo sul potenziale offerto dal cloud e dalla standardizzazione dei protocolli 5G/3GPP come presupposti essenziali per sviluppare quest’area. Buone notizie infine per gli operatori satellitari: oltre ai costi, anche la latenza va in secondo piano nella valutazione da parte degli utenti rispetto alla larghezza di banda e alla disponibilità senza soluzione di continuità del servizio.

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