SPAZIO E TELECOMUNICAZIONI

5G e reti satellitari, la partita entra nel vivo

La convergenza con le reti mobili terrestri sempre più forte e già si lavora all’integrazione con il nuovo standard 6G. L’Agenzia spaziale europea in pole position con tutta una serie di progetti

04 Gen 2023

Nicola Desiderio

6G

Spazio e telecomunicazioni stanno diventando un binomio sempre più stretto e allargato a tutti i campi economici, lavorativi e sociali e sta portando ad una sempre maggiore convergenza delle reti terrestri e satellitari nonché degli standard. Per questo l’Agenzia Spaziale Europea ha da tempo intrapreso programmi che riguardano il 5G e, in prospettiva, il 6G in modo da svolgere un ruolo pilota nella promozione e nello sviluppo di queste tecnologie.

L’ibridizzazione delle reti

Il futuro delle telecomunicazioni è infatti nelle reti ibride terrestri-satellitari le cui caratteristiche sono quelle di assicurare una copertura completa, una connettività continua e senza interruzioni e infine resilienza e flessibilità in caso di interruzioni. “Space for 5G and 6G” è il programma strategico attraverso il quale l’Esa fornisce strumenti di innovazione all’intero ecosistema industriale europeo per renderlo competitivo a livello strategico.

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L’Ecsat di Harwell

Uno di questi strumenti è l’Esa 5G/6G Hub presso lo European Centre for Space Applications and Telecommunications (Ecsat) ad Harwell, nel Regno Unito che riceve anche il supporto della Uk Space Agency (Uksa) e quello del governo britannico. Al suo interno l’industria spaziale e delle telecomunicazioni può sperimentare tutti i potenziali vantaggi della convergenza tra le reti satellitari e terrestri e delle loro possibili applicazioni anche a vantaggio della società e dell’ambiente.

Esa al lavoro dal 2017

La roadmap è invece costituita dal piano strategico “Space for 5G & 6G” ed è partito già nel 2019, preceduto dal Joint Statement, firmato il 21 giugno 2017 dall’Esa e da 16 rappresentanti di industrie leader in occasione del Paris Air and Space show. Le linee guida della strategia sono: acquisire la piena integrazione delle reti terrestri 5G con quelle satellitari; attivare progetti pilota verticali e infine guidare le attività di standardizzazione.

Le sette aree per la digitalizzazione

Sette le aree di attività che sono state identificate per raggiungere l’integrazione satellitare-terrestre per il 5G: promozione, banchi di prova, sviluppo tecnologico, sviluppo prodotto e sistemi, applicazioni commerciali, collaborazioni regionali e supporto alla standardizzazione. L’obiettivo finale è supportare la digitalizzazione a favore di tutte le attività economiche e della società coordinando le iniziative a livello sia continentale sia dei singoli stati.

Ambito continentale e nazionale

In questo senso, l’Ecsat rappresenta un perfetto esempio essendo integrata in un contesto sia continentale sia statale dove le imprese britanniche ed europee – operatori di rete satellitari e terrestri, costruttori di apparecchiature e sviluppatori di applicazioni – possono collaborare con l’Esa scoprendo tutti i modi in cui le reti di telecomunicazione possono convergere e creare nuove applicazioni e servizi.

Tutti i canali di finanziamento

L’Ecsat offere anche molte opportunità e programmi di finanziamento a supporto delle telecomunicazioni spaziali e del 5G/6G. Tra questi il 5G/6G SPL Essential Technologies Calls regolato da piani di lavoro pubblicati annualmente. C’è poi il 5G/6G Product and Technology che è in realtà un insieme di bandi su proposte sollecitate dall’industria. Il 5G/6G Application and Services è qualcosa di analogo, ma su sollecitazione dell’Esa stessa e all’interno del programma Business Applications and Space Solutions (Bass) di Esa.

Tutte le applicazioni a valore aggiunto

Tutti questi progetti rappresentano un bagaglio importante di studi di fattibilità per tutte le applicazioni ad alto valore aggiunto che stiamo già vedendo e vedremo in molteplici campi: trasporti, smart city, sicurezza e protezione. Per questo esistono anche progetti specifici come “Space and 5G Convergence: Transport & Logistics”, “Space for smart and unmanned shipping” indirizzato ai servizi downstream di origine spaziale (posizionamento, navigazione, tempistica) nel settore delle consegne senza utilizzo di personale.

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