L'ACCORDO

OneWeb vira su SpaceX, alleanza fra rivali per completare il piano

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Dopo avere sospeso l’accordo con Roscomos per i Soyuz, come conseguenza dell’invasione russa in Ucraina, l’azienda londinese fa squadra con il competitor per portare in orbita tutti i satelliti della costellazione e mettere a segno il programma entro fine anno

Pubblicato il 25 Mar 2022

Nicola Desiderio

OneWeb proseguirà il proprio programma di lanci con SpaceX. L’annuncio è stato dato il 21 marzo scorso e permetterà alla società londinese di completare il piano che prevede il completamento della costellazione di satelliti per Internet satellitare a larga banda entro l’anno dopo la sospensione dell’accordo con Roscomos per l’utilizzo dei vettori Soyuz.

OneWeb lo scorso 3 marzo aveva comunicato con una sola riga di testo la decisione da parte del suo board di sospendere i sei lanci già previsti dal cosmodromo di Baikonur. Il giorno prima la Roscomos aveva imposto a OneWeb due condizioni per il lancio: che i satelliti non venissero usati anche per scopi militari e che il governo britannico (che detiene il 19,3% del capitale) uscisse dall’azionariato. OneWeb ha rimandato al mittente l’ultimatum e il giorno dopo l’agenzia spaziale russa ha diffuso l’immagine (foto sopra) della rimozione del razzo che era già pronto sulla rampa di lancio e sulla cui testata erano già stati sistemati 36 satelliti. Ad oggi sono 428 quelli già portati in orbita (il 66% dei 648 totali previsti), dei quali gli ultimi 34 inviati lo scorso 10 febbraio da Korou, nella Guiana francese, con il primo lancio del 2022, il 13° in totale del programma dall’inizio nel dicembre del 2020. Il servizio di OneWeb è già attivo dal 50° parallelo in su e la copertura si sta allargando.

SpaceX dunque provvederà a completare il programma del proprio concorrente nella corsa allo spazio per la costituzione di una rete satellitare globale a orbita bassa. La società di Hawthorne, impegnata nel costruire la propria rete Starlink, anzi porterà a compimento prima quella di OneWeb e poi la propria che ha dimensioni ben maggiori ammontando, solo per la prima fase, di 12mila satelliti, dei quali circa 2.500 già orbita. E vista la capacità dei razzi Falcon 9 – che hanno dimostrato di poter portare in orbita fino a 53 satelliti con un solo lancio – è probabile che il servizio venga completato con un numero inferiore di missioni rispetto alle sei previste con i Soyuz.

“Ringraziamo SpaceX per il suo supporto che riflette la visione condivisa per lo sconfinato potenziale offerto dallo spazio. Con la pianificazione di questi lanci, siamo di nuovo in corsa per completare la nostra flotta di satelliti e offrire una connessione forte, sicura e veloce in tutto il globo” ha dichiarato il ceo di OneWeb, Neil Masterson che non ha dato ulteriori dettagli sull’accordo commerciale né da quali basi saranno effettuati i lanci.

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