L'INTESA

Quantum technologies per lo spazio, in Italia industria e ricerca fanno squadra

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Siglato l’accordo a 17 e aperto a nuovi partecipanti che punta all’eccellenza tecnologica e alla capacità di fare sistema e filiera. Tra le principali applicazioni le comunicazioni e la metrologia. In vista lo sviluppo coordinato di programmi di dottorato a indirizzo industriale

Pubblicato il 25 Mar 2022

A. S.

Promuovere attività di ricerca e sviluppo nell’ambito delle “Quantum Technologies” per lo Spazio. E’ questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato da 17 realtà italiane rappresentative del mondo delle imprese, delle università, delle fondazioni e degli enti di ricerca. “Visto il rapido evolversi delle tecnologie quantistiche – si legge in una nota – obiettivo di questa iniziativa è individuare le eccellenze italiane su questo tipo di tecnologie e metterle in rete perché possano lavorare insieme su uno dei fronti più all’avanguardia dell’innovazione attraverso collaborazioni, partnership in progetti di ricerca, sviluppo e innovazione in settori quali la crittografia quantistica, la comunicazione quantistica, i computer quantistici, i sensori quantistici e la metrologia quantistica”.

I firmatari del protocollo al momento sono Centro di Competenza cybersecurity Cyber 4.0, Consortium Garr, Fondazione Bruno Kessler, Gran Sasso Science Institute, Istituto di Fotonica e Nanotecnologie del Cnr, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto Nazionale di Ottica del Cnr, Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, Leonardo, Politecnico di Milano, Sapienza Università di Roma, Telespazio, Thales Alenia Space Italia, ThinkQuantum, Università degli Studi di Padova, Università degli studi di Trento e Università degli studi di Trieste.

Le attività congiunte di ricerca, sviluppo e innovazione, spiega la nota – saranno orientate alle applicazioni delle tecnologie quantistiche nel settore spaziale, con un focus specifico sull’integrazione di queste tecnologie in nuove costellazioni di satelliti integrati con i sistemi e le infrastrutture terrestri come, ad esempio, per la comunicazione e la metrologia. Gli aderenti al protocollo intendono collaborare, inoltre, in attività didattiche e di formazione dedicate alle tecnologie quantistiche per lo spazio, attraverso, per esempio, lo sviluppo coordinato di programmi di dottorato a indirizzo industriale.

Tra gli auspici degli aderenti al protocolloo c’è che il numero di enti e aziende partecipanti possa in futuro crescere: i partner – conclude il comunicato – auspicano un ampliamento di questa collaborazione, estendendo la partecipazione anche ad altre realtà che operano nel campo dell’innovazione, mettendo al centro dell’iniziativa la capacità delle eccellenze italiane, creando una filiera che va dalla ricerca di base alla produzione industriale di soluzioni quantistiche per lo Spazio. La proprietà intellettuale generata dai progetti di “Quantum Initiative”, sarà, inoltre, messa a disposizione della partnership, in un’ottica di co-sviluppo e miglioramento continuo.

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