LA SENTENZA

SpaceX, via libera ai satelliti a bassa quota per Internet globale

Fine del braccio di ferro legale: la corte d’appello della Columbia ha confermato l’ok della Fcc alla richiesta della società di Musk. Respinto l’altolà di Viasat e Dish

29 Ago 2022

Paolo Marelli

Via libera a SpaceX per far volare i satelliti a quote più basse nell’orbita terrestre con il risultato di ampliare la copertura di internet a banda larga ad alta velocità.

La corte d’appello americana del tribunale distrettuale di Columbia ha confermato il “sì” dell’autority americana delle comunicazioni Fcc (Federal Communications Commission) al piano dell’azienda aerospaziale di Elon Musk di lanciare alcuni satelliti Starlink a una più bassa altitudine rispetto a quella pianificata in precedenza. Un piano del gigante delle telecomunicazioni spaziali con sede a Hawthorne (California) per colmare il digital divide, creando una rete satellitare in grado di offrire connettività di qualità comparabile a quella garantita dalla fibra ottica.

L’epilogo di una vertenza. Viasat e Dish sulle barricate

Nell’aprile 2021, SpaceX aveva ottenuto il semaforo verde della Fcc a far volare 2.824 satelliti a bassa orbita per fornire internet a banda larga ad alta velocità a chi non era ancora raggiunto da questo servizio. Tuttavia, i principali competitor dell’azienda californiana, Viasat Inc e Dish Network Corp, avevano impugnato tale decisione

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adducendo come motivazioni i rischi per la sicurezza spaziale, l’interferenza dei segnali e questioni legate alla sostenibilità ambientale.

In particolare, nell’istanza presentata alla corte d’appello, Viasat aveva fatto notare quanto il piano di dispiegamento di satelliti messo a punto da SpaceX fosse imponente, mettendo in luce che “per fare un confronto, circa 10.000 satelliti, in totale, sono stati lanciati in orbita in tutta la storia dell’umanità”.

“Una battuta d’arresto sia per la sicurezza spaziale sia per la protezione ambientale”, è stato il commento di Viasat all’ultimo semaforo verde ricevuto dal piano di SpaceX che non ha rilasciato commenti sulla sentenza.

Dal canto suo, invece, Dish Network Corp ha osservato che la sentenza non altera le decisioni della Fcc di proibire a SpaceX e altri operatori di interferire con il servizio televisivo fornito da altri operatori satellitari. “Rimarremo vigili nell’assicurare che le operazioni di SpaceX non abbiano conseguenze deleterie su nostri milioni di clienti satellitari”, è stato il commento della società statunitense attiva nel settore della televisione satellitare.

SpaceX e T-Mobile unite per portare Internet nelle aree rurali

In questa corsa per assicurare una connettività a Internet globale, giovedì scorso, SpaceX e la telco T-mobile Us Inc hanno siglato un maxi accordo che prevede l’utilizzo della costellazione di satelliti Starlink per fornire ai clienti mobile l’accesso alla rete in alcune aree degli Stati Uniti senza copertura. I satelliti di Space X trasmetteranno il segnale direttamente ai cellulari: un nuovo progetto che si affiancherà ai servizi telefonia mobile già garantiti da T-mobile.

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