LA DISPUTA

Starlink accusa Dish Network: il 5G disturba l’Internet satellitare

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In una lettera, la società di Hawthorne mette nel mirino la rete terrestre dell’operatore di Englewood che opera a 12 GHz, nello stesso spettro della banda Ku utilizzata dai satelliti di SpaceX. Sullo sfondo la lotta commerciale per il dominio di Internet wireless

Pubblicato il 24 Giu 2022

Nicola Desiderio

Dish

Se la proposta per l’utilizzo della banda di 12 GHz per la rete 5G da parte di Dish Network sarà approvata, la rete di Starlink potrebbe avere problemi fino ad essere inservibile. Questo perché quell’ampiezza fa parte dello spettro della banda Ku utilizzata da Starlink, così come da OneWeb e da altri operati di Internet satellitare, per il collegamento diretto tra la bassa orbita e i terminali degli utenti.

Gli esperimenti di SpaceX

SpaceX ha fatto presente questo tema alla Federal Communications Commission in un una lettera del 21 giugno con la quale sostiene di aver condotto a Las Vegas esperimenti nel corso dei quali sarebbero stati verificati problemi di interferenza nociva per il 77% del tempo. Starlink sarebbe “soggetta ad un’interruzione del servizio per il 74% del tempo” ha scritto di proprio pugno, David Goldman, senior director delle politiche satellitari di SpaceX.

Il merito della lettera contro Dish

“Quest’analisi conferma ciò che dovrebbe essere intuitivo – ha aggiunto il dirigente del gigante di Hawthorne – e cioè che una rete terrestre ad alta potenza bloccherebbe chiunque utilizzi strumentazione satellitare altamente sensibile che i consumatori devono impiegare per ricevere i segnali che rispondono alle restrizioni per le trasmissioni fissate dalla Commissione e dall’ente internazionale. Come risultato, un numero considerevolmente inferiore di americani potrebbe essere collegato usando i servizi satellitari di nuova generazione, e coloro che rimangono potrebbero sperimentare un servizio degradato e regolari interruzioni della rete”.

Lo studio di RS Access dice il contrario

SpaceX nel suo esposto critica anche uno studio commissionato da RS Access, un’altra compagnia che ha licenze per l’utilizzo della banda 12 GHz e vorrebbe aggiornarle a rete 5G negli Usa. Tale studio stima che una rete 5G estesa su tutto il territorio statunitense causerebbe interferenze a meno dell’1% dei terminali che fanno capo a operatori satellitari non geostazionari, dunque Starlink e gli altri che hanno le loro unità in orbita bassa. Lo studio afferma anche che esistono soluzioni che possono mitigare il problema, cosa che Goldman contesta giudicando lo studio “scollegato dalla realtà” poiché non contemplerebbe fattori fondamentali.

Perché SpaceX contesta RS Access

Uno di questi sono i segnali di coordinamento che i satelliti inviano tra di loro. SpaceX fa, a questo proposito, riferimento alla lettera inviata gli scorsi giorni alla stessa Fcc per un piano di coordinamento delle frequenze stabilito insieme a OneWeb. Secondo la società di Elon Musk questa sarebbe un’ulteriore prova dell’esistenza del problema. L’altra carenza dello studio sarebbe l’ipotesi che la rete satellitare sarebbe utilizzata solo nelle aree rurali, dunque fisicamente distante da quella fissa, utilizzata invece nei centri urbani. Secondo SpaceX la divisione più corretta è tra aree servite e non servite e tra queste ci sarebbero anche vaste zone urbane. Oltretutto, tali interferenze sarebbero esercitabili anche a 13 miglia (21 km) di distanza tra un’antenna 5G e un terminale satellitare.

Il vero motivo della lettera

La lettera è solo l’ultimo atto di una disputa che contrappone SpaceX e Dish Network la quale si è aggiudicata numerose licenze per la propria rete 5G e la sta lanciando proprio in questi giorni in oltre 100 città raggiungendo una copertura di oltre il 20% della popolazione degli Usa. Il lancio, avvenuto il 15 giugno, è stato anticipato da un colpo di cannone due giorni prima con un’altra lettera all’Fcc con la quale Dish Network chiede di disattivare gli utenti che utilizzano Starlink su auto e barche poiché gli apparati ricetrasmittenti mobili hanno bisogno di un’autorizzazione specifica.

La lotta per conquistare Internet wireless

La lettera di SpaceX fa riferimento alla missiva del proprio concorrente affermando che gli attacchi di Dish Network hanno “ritardato nuovi servizi, come le connessioni mobili, dei quali gli americani altrimenti non serviti hanno terribile bisogno”. Meredith Diers, portavoce della società di Englewood, ha teso una mano dichiarando che “gli esperti ingegneri della compagnia stanno prendendo in considerazione le osservazioni portate da SpaceX”, ma è chiaro che queste sono solo le prime schermaglie tra due compagnie e due tecnologie che offrono due forme di connettività a banda larga senza fili e, proprio per questo, sono disposte ad incrociare le loro lame ovunque sia possibile.

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