LE NOMINE

Agenzia spaziale europea, 12 super consulenti per le nuove sfide dell’esplorazione

Forniranno supporto sulla rilevanza e le ricadute da un punto di vista geopolitico, economico e sociale. Prevista la presentazione di un rapporto a marzo 2023 in vista delle decisioni da prendere allo Space Summit previsto nella seconda metà del prossimo anno. In campo anche le italiane Giannini e Mazzucato

19 Set 2022

Nicola Desiderio

Terrae Novae

La strategia dell’Europa per l’esplorazione spaziale sta prendendo sempre più forma e l’Esa accelera con la costituzione di un gruppo di 12 consulenti indipendenti di alto profilo che forniranno supporto sulla rilevanza e le ricadute che questo fondamentale passo per l’attività spaziale europea potrà fornire dal punto di vista geopolitico, economico e sociale.

Cinque donne, due italiane

Il gruppo è composto da 7 uomini e 5 donne e due di queste sono italiane (una con cittadinanza anche statunitense). Di seguito i loro nomi e i loro incarichi:

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  1. Stefania Giannini, ex ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca del Governo Italiano;
  2. Erling Kagge, esploratore e primo uomo ad aver raggiunto i tre poli, ovvero Nord, Sud e la cima del Monte Everest;
  3. Mariana Mazzucato, professoressa alla University College London, fondatrice e direttrice dell’Institute for Innovation and Public Purpose e autrice di Mission Economy;
  4. Maria Theresia Niss, membro del National Council of Austria e prossimo membro della European Inter-Parliamentary Space Conference;
  5. Cedric O, ex segretario di stato per il Settore Digitale in Francia;
  6. Chris Rapley, professore di Climate Science alla University College London e membro della European Science Foundation all’interno dello European Space Sciences Committee;
  7. Anders Fogh Rasmussen, ex segretario generale della Nato ed ex primo ministro della Danimarca;
  8. Anna Rathsman, membro del Consiglio dell’Esa e direttrice generale dell’Agenzia Spaziale Svedese;
  9. Tomasz Rozek, comunicatore scientifico;
  10. Francois Schuiten, artista comico e autore di libri;
  11. Christoph Schweizer, Chief Executive Officer del Boston Consulting Group;
  12. Saadia Zahidi, Managing Director del World Economic Forum.

Il triplice obiettivo

Il gruppo dei 12 ha un triplice obiettivo: creare nuove opportunità per una presenza stabile e sostenibile dell’Europa nella bassa orbita dopo la Stazione Spaziale Internazionale; agevolare l’esplorazione della Luna da parte di un europeo entro il 2030 come passo verso l’esplorazione sostenibile lunare nel corso decennio susseguente; preparare l’obiettivo dell’Europa come parte della prima missione su Marte. Questa strategia include l’esplorazione sia robotica sia umana e suppone il potenziamento dei sistemi di trasporto spaziali.

Dal dibattito politico alle istituzioni

La definizione dei tre obiettivi è la conseguenza della roadmap Terrae Novae 2030+ e del Manifesto di Matonsinhos, frutto dell’accordo tra l’Esa e gli stati membri del novembre del 2021. Nel corso del febbraio successivo al direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher è stato chiesto di sollecitare un dibattito politico dandogli il mandato di stabilire un gruppo di consiglieri di alto livello sul tema dell’esplorazione spaziale umana e robotica per preparare l’Europa e i singoli stati a prendere le dovute decisioni. “Apprezzo molto la prontezza da parte dei membri di eccezione del gruppo nel fornire la loro inarrivabile e variegata esperienza per studiare un ruolo più forte dell’Europa nell’esplorazione robotica e umana”.

Il percorso verso le decisioni

Il programma prevede ora due incontri entro la fine dell’anno, a settembre e novembre, così che il lavoro del gruppo possa essere portato e recepito al Consiglio dei Ministri dell’Esa alla fine di novembre. I 12 si incontreranno di nuovo a gennaio e pubblicheranno un rapporto a marzo che farà da supporto per le deliberazioni attese in occasione dello Space Summit tra l’Esa e lo Space Council dell’Unione Europea previsto nella seconda metà del 2023. Kai-Uwe Schrogl, consulente speciale dell’ESA per gli Affari Politici ha tenuto a sottolineare che “ci si aspetta che le decisioni dello Space Summit 2023 aprano una nuova era dell’esplorazione spaziale europea, in autonomia, ma anche pronti a cooperare con i nostri alleati, siano essi consolidati e nuovi”.

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