LA PIATTAFORMA

Rivoluzione intelligenza artificiale per le mappe satellitari mondiali

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Impact Observatory svela IO Monitor: per 1 dollaro al chilometro quadrato si ottiene l’accesso al sistema che abbina l’AI alle immagini per classificare l’uso e la copertura del suolo. Attivato uno store online

Pubblicato il 24 Mag 2023

Nicola Desiderio

Impact Observatory

Un servizio per vedere dai satelliti l’uso e la copertura di un terreno che si trova in qualsiasi parte del mondo al costo di un solo dollaro al chilometro quadrato. Lo offre Impact Observatory, si chiama IO Monitor e mette insieme le immagini raccolte dal sistema Copernicus con l’elaborazione dell’Intelligenza Artificiale.

Copernicus e intelligenza artificiale

A tal proposito, la società americana di Washington DC ha attivato un negozio online dove vende questo ed altri servizi di monitorizzazione del territorio sfruttando le immagini raccolte dai satelliti Sentinel che compongono il sistema Copernicus dell’Unione Europea e hanno una definizione di 10 metri a pixel. Andare sullo store di Impact Observatory e selezionare servizio e area di interesse è davvero un gioco da ragazzi: la mappa generata fornisce numerose informazioni in base ad una legenda cromatica.

Sul mercato in meno di 2 mesi

L’ordine minimo è per aree che vanno da un minimo di 5 kmq fino ad un massimo di 15.000 kmq, pari alla della Calabria. Inoltre i servizi sono disponibili anche attraverso Esri, Microsoft Azure and Amazon Web Services. Per estensioni superiori, se ne occupa direttamente l’ufficio commerciale dell’azienda fondata nel 2020 e condotta da Steve Brumby e che ha raccolto 5,9 milioni di dollari alla fine del mese di marzo. L’unico investitore noto è Esri. Dopo meno di due mesi la proposta commerciale di Impact Observatory è pronta.

Siamo solo all’inizio

Il servizio porta ad una radicale democratizzazione dei servizi satellitari e permette a privati, ma anche aziende ed enti di accedere informazioni estremamente aggiornate sul territorio, in particolare sulle acque, l’urbanizzazione, la vegetazione e le coltivazioni permettendo anche di osservarne l’evoluzione e le tendenze. Un modo nuovo che, come affermato da Brumby a Spacenews.com, “permette alle persone di capire il mondo con le minacce e le opportunità rivelate dai satelliti che osservano il mondo ogni giorno”.

Una rivoluzione culturale

Una rivoluzione commerciale dunque, ma anche culturale e sociale. Ed è solo all’inizio per Impact Observatory che ha già previsto miglioramenti ed estensioni, a partire dal numero degli elementi del territorio monitorati. In arrivo ci sono altri servizi, in particolare collegati ai dati meteo raccolti attraverso i radar ad apertura sintetica. Inoltre allo studio c’è anche l’utilizzo di mappe provenienti da altri sistemi satellitari. E questo potrebbe spingere ulteriormente la concorrenza a favore dei costi e del livello dei servizi.

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