Il TAKEOVER

Advent International si prende Maxar per 6,4 miliardi

L’acquisizione dell’azienda americana, specializzata in immagini ad alta risoluzione, sarà finalizzata entro la metà del 2023. In campo British Columbia Investment (Bci) che ha messo sul piatto un miliardo e un gruppo di altri private equity per un totale di 3,1 miliardi

20 Dic 2022

Nicola Desiderio

Legion

Maxar Technologies sarà acquistata dalla Advent International per 6,4 miliardi di dollari. L’operazione sarà perfezionata entro la metà del 2023 e condotta in collaborazione con la British Columbia Investment (Bci) che metterà nell’operazione un miliardo di dollari, insieme ad un gruppo di altre private equity che hanno messo complessivamente sul piatto 3,1 miliardi.

Un’offerta che si commenta da sè

Un’operazione gigantesca e perentoria che porterà all’acquisto delle azioni dell’azienda di Westminster, in Colorado, per 53 dollari cadauna, ovvero il 129% in più dei 23,1 dollari fatti segnare alla Borsa di New York il 15 dicembre, il 135% in più del prezzo medio registrato negli ultimi 60 giorni e il 34% rispetto al massimo raggiunto nelle ultime 52 settimane. È quella che si potrebbe definire un’offerta che non si può rifiutare.

WHITEPAPER
Digitalizzazione dei processi e Cloud transformation: i trend italiani!

Delisting ed eventuale rilancio

Una volta completata l’acquisizione, la Maxar non sarà più quotata e fino al 14 febbraio prossimo ci sarà una fase di “go shop” nella quale i membri del consiglio di amministrazione potranno portare eventualmente proposte migliori di quelle che Advent (89 miliardi di portafoglio) e la Bci (211,1 miliardi di investimenti dei quali 24,8 in private equity) possono garantire alla società che nel 2022 otterrà ricavi per 2 miliardi di dollari.

Risorsa strategica blindata

Dietro l’operazione c’è la volontà strategica di blindare sotto la bandiera a Stelle e Strisce un’azienda che, con le sue immagini satellitari, sta fornendo un apporto fondamentale nella guerra in Ucraina. Maxar in maggio si è assicurata un contratto da 3,2 miliardi per 10 anni con la National Reconnaissance Office e ha un’esperienza di 35 anni nel campo della Difesa e dell’intelligence nel quale ha investito storicamente 38 miliardi di dollari.

Immagini 3D ancora più definite

Con una tale iniezione di denaro e la blindatura dalle eventuali tempeste dei mercati, Maxar potrà incrementare ulteriormente la propria flotta di oltre 100 satelliti, molti dei quali realizzati dalla propria divisione specifica che si trova a Palo Alto – originariamente Space Systems Loral acquisita nel 2012 – con la nuova costellazione WorldView Legion, dotata di prestazioni ancora superiori.

Rilanciare i programmi

Il programma, nel quale sono stati investiti già 600 milioni di dollari, ha subito diversi ritardi a causa di problemi di sviluppo e approvvigionamento legati alla pandemia e alla crisi energetica. Originariamente previsto per il 2021, il suo completamento non è evvenuto neppure nel 2022 e ora si parla del 2024-’25. La costellazione WorldView Legion è in grado di raccogliere immagini 3D ad altissima definizione (30 cm per pixel) di un’area almeno 15 volte al giorno.

Chiamata alle armi

Tra i progetti futuri ci sono anche quelli che riguardano i due nuovi satelliti Sirius Xm e un portafoglio di prodotti sempre più ampio. Ma quel che più conta, aspetto sul quale il comunicato della Maxar si sofferma in modo puntuale, è che l’azienda rimarrà americana rafforzando il proprio ruolo strategico con tecnologie che rimarranno esclusivo appannaggio degli Stati Uniti e dei propri alleati, siano essi governi o aziende straniere ritenute “amiche”.

La visione delle dirigenza

A testimoniarlo è la composizione della dirigenza. “La missione di Maxar non è mai stata così importante e questa transazione ci permette di massimizzare il valore per i nostri azionisti mentre accelera la capacità dell’azienda di mettere a disposizione la propria capacità tecnologica fondamentale e le soluzioni per i clienti nel corto e nel lungo termine” ha dichiarato il presidente Howell M. Estes III, generale della Usaf in pensione.

L’allargamento del business

“È una novità eccezionale per gli azionisti ed è il riconoscimento al duro lavoro e alla dedizione del nostro team, al valore che Maxar ha creato e alla reputazione che abbiamo costruito all’interno del nostro settore. Come azienda, avremo una maggiore flessibilità e risorse aggiuntive per costruire sulle solide fondamenta di Maxar, incrementare le nostre dimensioni e catturare opportunità significative all’interno di un mercato in rapida espansione”.

Al servizio di Difesa e Intelligence

“Daremo la priorità all’impegno di Maxar come fornitore fondamentale per i settori della Difesa e dell’Intelligence degli Stati Uniti e dei propri alleati, nel frattempo forniremo Maxar del supporto finanziario e operativo necessario per dedicare la tecnologia e i suoi dipendenti in modo ancora più pieno per le missioni e i programmi dei clienti governativi e commerciali” ha dichiarato David Mussafer, Chairman and Managing Partner of Advent.

Valore costruito nel tempo

Nella nostra visione, Maxar ha un posizionamento unico nel settore della costruzione dei satelliti e della raccolta delle immagini ad alta risoluzione dallo spazio con collaboratori di grande valore e molte opportunità di fronte a sé. Abbiamo grande fiducia nella crescita della domanda e nelle soluzioni particolari che Maxar sa fornire e il nostro obiettivo è investire nell’espansione del suo business e nella sua capacità di innovazione” ha affermato Shonnel Malani, managing mirector and global head dell’aerospace and defense team di Advent.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articolo 1 di 5