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Difesa interplanetaria, entra nel vivo la missione italiana Liciacube

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Rilasciato da Nasa Dart, il minisatellite dell’Agenzia spaziale italiana avrà il compito di documentare l’impatto della sonda americana con l’asteroide Dimorphos

Pubblicato il 12 Set 2022

Redazione Agenzia Spaziale Italiana

Il primo segnale inviato da LiciaCube

Entra nel vivo la missione della prima sonda interplanetaria italiana, LiciaCube: all’1:14 del 12 settembre 2022 il minisatellite dell’Agenzia Spaziale Italiana è stato rilasciato dalla sonda statunitense Nasa Dart per compiere la sua missione di studio dedicata alla difesa interplanetaria.

Il team coinvolto nell’operazione è stato impegnato nella fase di distacco del minisatellinte a partire dalle 22 dell’11 settembre, con il primo segnale proveniente dal mezzo che è stato agganciato alle 2:04.

Il distacco è stato nominale, la sonda Dart ha ripreso il suo assetto pre-rilascio per proseguire la sua crociera che la porterà al momento dell’impatto previsto nella notte tra il 26 e il 27 settembre.

Il team di Argotec, di Navigazione e di Asi con il supporto del team Deep Space Network, la rete di antenne radio della Nasa che supporta le missioni spaziali interplanetarie, ha continuato per tutta la notte a utilizzare le finestre di comunicazione per “parlare” con il piccolo satellite. La fase di Commissioning è in tuttora in corso e il team è operativo e concentrato sulla fase di Leop (Launch and Early Orbit Phase).

La missione è, quindi, nel momento più ‘caldo’ con le operazioni di calibrazione in volo e navigazione verso la traiettoria di avvicinamento ottimale da cui osservare, da vicino ma in sicurezza, l’impatto di Dart sull’asteroide Dimorphos e i fenomeni successivi, primo tra tutti la generazione del getto di materiali espulsi dalla superficie.

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