L'INIZIATIVA

Difesa, via al progetto Ue “Carmenta”: più forte la protezione dei velivoli militari

Sul piatto quasi 10 milioni di euro. Coinvolti i ministeri della Difesa di Italia, Francia, Germania, Spagna e Danimarca e un consorzio di 18 aziende coordinate dall’italiana Elettronica

28 Feb 2022
EDIDP[1]

I velivoli militari dei paesi che fanno parte dell’Unione Europea saranno protetti da CarmentaFuture European Self Protection System for Fixed Wing and Rotary Wing airborne platforms”, un sistema di autoprotezione (Self Protection System, Sps) che sarà sviluppato e realizzato da un nutrito consorzio il cui coordinamento è stato affidato alla società italiana Elettronica. Il progetto, che prende il nome dalla dea carmena protettrice della gravidanza e patrona delle levatrici nella religione degli antichi romani, è stato deliberato nel giugno 2021 e ha un valore di 9,7 milioni di euro dei quali 8,1 finanziati dalla Commissione Europea.

Carmenta – ha spiegato Paolo Izzo, chief sales officer di Elettronica – è una suite Sps che porterà avanti l’eccellenza tecnologica dell’Ue, attraverso le sue forti caratteristiche innovative guidate dalla capacità cooperativa, il design altamente integrato, modulare e completamente riconfigurabile sul campo”. Materialmente, è un sistema di autoprotezione che permetterà ad aerei, droni ed elicotteri miliari di identificare ogni possibile minaccia durante le missioni, permettendo di mettere in atto le opportune contromisure e valutandone anche le conseguenze. Il sistema si basa su una piattaforma aperta dotata di intelligenza artificiale a comportamento cognitivo, in grado di rispondere agli Open Architecture and International Standards, dunque capace di integrarsi con i sistemi esistenti e, allo stesso tempo, di quelli futuri.

Dunque la sua caratteristica fondamentale è la flessibilità orizzontale e verticale, grazie alla sua concezione modulare e alla possibilità di essere continuamente riconfigurato, che consentirà a Carmenta di essere interoperabile con tutte le altre piattaforme esistenti tra gli alleati. Altra caratteristica del nuovo sistema di autodifesa sarà l’autarchia tecnologica europea, ovvero farà a meno di qualsivoglia contributo di tipo scientifico e tecnologico che non provenga da istituti, aziende o enti governativi dell’Unione Europea. Al progetto partecipano i Ministeri della Difesa di 5 paesi (Italia, Francia, Germania, Spagna e Danimarca) che hanno già sottoscritto una lettera di intenti impegnandosi a fornire i requisiti tecnici e la validazione finale dei prototipi prima della produzione.

Come detto, del consorzio faranno parte 18 società di dimensioni diverse di 7 paesi: Elettronica (coordinatore, Italia), Leonardo (Italia), Thales (Francia), Safran (Francia), Mbda (Francia), Indra (Spagna), Airbus Defence & Space Sau (Spagna), Airbus Helicopters (Spagna), Hensoldt (Germania), Airbus Defense & Space GmbH (Germania), Saab S3G (Germania), Terma (Danimarca), Baltic Institute of Advanced Technology (Lituania), DA-Group (Finlandia). Il completamento di Carmenta è previsto nell’arco di 30 mesi. “I prossimi anni – ha dichiarato Domitilla Benigni, Ceo e Coo di Elettronica – ci vedranno impegnati per continuare ad avere un ruolo da protagonisti nello scenario della Difesa europea. Lavoriamo per portare la nostra esperienza settantennale e la nostra credibilità nei progetti comunitari, che costituiranno il volano della crescita della nostra azienda e dell’intero Paese, con un contributo di valore che punta all’eccellenza tecnologica e alla continua innovazione”.

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