IL FUTURO DELL'AZIENDA

Piaggio Aerospace, l’assist di Guerini: “Presidio importante sul fronte tecnologico e occupazionale”

Il Ministro della Difesa in visita agli stabilimenti di Villanova D’Albenga per ribadire il valore e il potenziale della società produttrice del celebre P.180 e di motori per aviazione, alla vigilia della decisione sulla vendita attesa entro il 30 giugno

20 Giu 2022

Nicola Desiderio

Piaggio P.180

La Piaggio Aerospace ha per l’Italia un interesse strategico e gli oltre 700 milioni di portafoglio ordini sono il punto di partenza non solo per il mantenimento degli assetti attuali, ma anche per un piano di sviluppo ulteriore. È quanto emerso a seguito della visita da parte del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, presso gli stabilimenti di Villanova D’Albenga (Sv) dove, insieme all’onorevole Franco Vazio, ha incontrato le maestranze, le rappresentanze sindacali e il commissario straordinario Vincenzo Nicastro che sta guidando l’azienda in amministrazione straordinaria dalla fine del 2018 e la sta conducendo lungo la procedura che dovrebbe portare alla sua vendita. L’incontro è durato oltre due ore.

Una partita a due per la vendita

La scelta sembra ristretta al fondo svedese Summa Equity con una cordata condotta dal fondatore Reynir Indahl, e al Greran Group, Family Office fondato e guidato dal magnate indiano Randeep Singh Grewal, sposato con un’italiana. La procedura è curata, in questo caso, da Ministero dello Sviluppo Economico che dovrà prendere una decisione entro il 30 giugno prossimo, quando scadrà l’offerta di Summa Equity presentata nel corso della prima gara, conclusa a febbraio, mentre quella successiva è pervenuta nel corso della seconda gara che si è chiusa a maggio. E proprio lo scorso mese è arrivata dal Ministero della Difesa la firma per sei esemplari del P.180 avanti Evo. Una commessa da 55 milioni di euro che si somma a quella per altri nove velivoli dello stesso tipo siglata nel dicembre 2019. Al 31 dicembre del 2021 Piaggio Aerospace ha dichiarato un fatturato di 154 milioni di euro ed un inevaso pari a 446 milioni di euro ai quali si sarebbero dovuti aggiungere ordini per ulteriori per 115 milioni di euro per il 2022.

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Il valore economico e strategico

La visita del ministro Guerini e l’acquisto dei sei P.180 sono dunque un doppio assist da parte del governo per un’azienda che, alla luce del quadro internazionale di rafforzamento degli asset di Difesa, ha un mercato sicuramente più favorevole. “La Difesa sta lavorando molto con l’azienda. Abbiamo contratti importanti. Hanno un portafoglio ordini per la Difesa di 700 milioni di euro quindi sicuramente per noi è un polo importante di servizi, ma credo abbiano trovato grande collaborazione” ha dichiarato il titolare del dicastero di Palazzo Baracchini. “C’è una procedura in corso su cui c’è certamente l’attenzione del Governo. Tra l’altro è una fase in cui l’attenzione sulla Difesa europea e anche sullo sviluppo della capacità industriali europee è fondamentale. Quindi è importante che vi sia molta attenzione rispetto allo sbocco che avrà questa procedura. Da parte nostra riteniamo che questo sia un presidio importante dal punto di vista tecnologico e occupazionale”.

La parola ora va al Mise

Guerini non si è sbilanciato sulla futura proprietà. “Non è una procedura che seguiamo noi. C’è il commissario che la sta seguendo e si relazionerà con il Ministero dello Sviluppo Economico quindi io non posso entrare in questa procedura. Noi siamo clienti e anche molto soddisfatti”. Soddisfazione è stata espressa anche da i rappresentanti del lavoratori. “Una visita chiarificatrice e di riconoscimento produttivo e di professionalità interne all’azienda aeronautica, con Piaggio considerata protagonista e referente primario della Difesa nella fornitura dei prodotti. Massima tutela per i siti industriali, tanto a Villanova d’Albenga come a Genova, così come per LaerH e l’indotto che ruota attorno alla stessa Piaggio. Elemento ancora più significativo il fatto di una programmazione futura che punta ad un potenziamento di produzioni industriali, un aspetto che fornisce ulteriore soddisfazione sul fronte dell’occupazione” ha dichiarato Gino Soraggi, della Rsu aziendale.

Il ruolo del governo e della Golden Power

Andrea Pasa, segretario provinciale della Cgil ha definito la visita del ministro “un passaggio che rassicura in merito alle azioni del governo su Piaggio, con particolare riferimento alle possibilità di potenziamento industriale e produttivo. Così come il pressing che sarà svolto sul Mise e il ministro Giorgetti in merito alla procedura di acquisizione e al necessario coinvolgimento dei sindacati: su questo, indicative le affermazioni di Guerini sul fatto che, in caso le due offerte rimaste in campo non soddisfino i criteri della Golden Power, sarà messa in atto una azione diretta da parte del governo”. Cristiano Ghiglia della Fiom-Cgil savonese: “Nel vertice in programma all’Unione Industriali auspichiamo un nuovo passo avanti per concretizzare il rilancio industriale e occupazionale di Piaggio”.

La trasparenza nelle decisioni

“Sicuramente un punto di svolta dopo mesi di troppe incertezze. Apprezziamo le parole del Ministro sulle maestranze e le potenzialità dell’azienda e soprattutto per il sostegno che il Ministero non ha fatto mancare attraverso le commesse motoristiche e velivolistiche che dimostrano il mantenimento di un alto livello tecnologico malgrado il lungo protrarsi l’amministrazione straordinaria. Siamo soddisfatti dell’attenzione che il Ministro ha garantito nel seguire anche l’iter della procedura indicando per Piaggio una prospettiva di sviluppo e crescita attraverso anche gli investimenti che il nuovo acquirente dovrà fare” hanno dichiarato il segretario provinciale della Cisl, Simone Pesce, insieme al segretario generale della Fim Cisl Liguria Christian Venzano auspicando che il Mise convochi i sindacati per rendere trasparente il percorso per la vendita di Piaggio Aerospace.

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