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Rete unica a banda larga satellitare, il piano degli Stati Uniti

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Il progetto Space-Based Adaptive Communications Node della Darpa punta a far dialogare i satelliti commerciali, civili e militari per dare vita a un’infrastruttura di comunicazione “all-in-one”

Pubblicato il 24 Ago 2022

Nicola Desiderio

Space BACN

Gli Stati Uniti stanno lavorando a sistemi e protocolli di comunicazione che permetteranno ai satelliti commerciali, civili e militari di dialogare tra loro formando una rete unica a larga banda, composta da terminali in media e bassa orbita, capace di interagire in ogni momento. Il progetto si chiama Space Bacn (Space-Based Adaptive Communications Node) e se ne sta occupando la Defense Advanced Research Project Agency (Darpa) insieme ad 11 aziende tra cui cinque operatori satellitari: Kuiper, SpaceLink, SpaceX, Telesat e Viasat.

Lo stesso principio di Internet

Tra queste, SpaceLink ha selezionato la Parsons e il suo software Optimyz, già utilizzato dalla Darpa per i suoi satelliti Blackjack, una costellazione di sorveglianza realizzata dalla Lockheed Martin che dovrebbe essere lanciata nel corso del prossimo autunno. L’obiettivo tecnico è “abilitare terminali di comunicazione ottica spazio-a-spazio che possano essere dinamicamente modificati in orbita e possano parlare attraverso i diversi standard ottici utilizzati dai sistemi satellitari” come ha affermato David Semeth, vice president System Engineering di SpaceLink. Il principio di modifica dinamica rimanda a quello di “riorientamento dinamico” in base al quale fu pensata la rete militare Arpanet, poi diventata Internet.

Nello spazio, ma anche con la Terra

Il sistema al quale SpaceLink sta lavorando prevede anche la capacità per i satelliti commerciali di trasmettere direttamente ad utenti militari a Terra, anche attraverso quelli che si trovano in orbita media, ad oltre 14.000 km di altitudine. Un tale sistema dovrebbe essere attivato entro il 2024 ed essere composto inizialmente da 4 satelliti. L’altra sfida tecnica è la creazione di un’interfaccia di programmazione applicativa che permetta a qualsiasi operatore satellitare di entrare nella rete immaginata dalla Darpa. Per questo aspetto SpaceLink si sta avvalendo della collaborazione di altre organizzazioni come il Lincoln Laboratory del Mit e la Space Development Agency (Sda) del Diaprtimento di Difesa, per integrarlo con la propria rete militare Transport Layer.

La rete delle reti satellitare

Appare dunque chiaro che l’obiettivo finale dello Space Bacn è rendere duali tutti i satelliti nel tentativo di creare una “rete delle reti” satellitare per costituire una supremazia strategica, commerciale e militare, nello spazio per gli Stati Uniti attraverso l’integrazione di tutte le risorse attuali e future che si trovano già in orbita o lo saranno in futuro. In questo, Washington è in netto vantaggio su qualsiasi nazione o altra organizzazione politica e vuole consolidarlo grazie a progetti come quello della Darpa.

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