LA PARTNERSHIP

Trasferimento dati fra satelliti: via al super cloud Leonardo-Cubbit

Il sistema è in grado di “polverizzare” i dati in più punti del sistema (nodi della rete) e di archiviarli in tanti frammenti in modo tale che, in caso di attacco malware, ciascun singolo elemento funga da sensore di allerta. I siti di Genova e Chieti i primi ad essere interessati dalla collaborazione

02 Ott 2023

Paolo Marelli

HP - infrastrutture

Leonardo sarà la prima azienda del settore dell’aerospazio, difesa e sicurezza a utilizzare la tecnologia di cloud geo-distribuito sviluppata da Cubbit, una sorta di “nuvola” super protetta dagli cyber attacchi e dai disastri naturali, con anche l’esplorazione di alcune progettualità di nuova generazione, come il trasferimento dati tra satelliti.

Una soluzione unica, in cui i dati non sono archiviati in pochi data center centralizzati – come avviene nel cloud storage tradizionale – ma ciascun file è invece cifrato, frammentato e replicato su più sedi geografiche e sarà sempre ricostruibile nella sua interezza. La sicurezza sarà quindi assicurata anche in situazioni nelle quali possono essere colpite una o più sedi geografiche, come nel caso di attacchi fisici e cibernetici o di fronte a catastrofi naturali.

Dati strategici per il Paese

Sono circa 20 milioni di miliardi i dati gestiti da Leonardo per lo sviluppo delle proprie tecnologie e la salvaguardia delle proprie capacità. La protezione di questi dati è una questione di rilevanza strategica per il Paese intero.

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Per affrontare questa problematica in modo innovativo, Leonardo insieme a Cubbit sta attivando una nuova architettura cloud in grado di garantire al tempo stesso massima sicurezza e massima fruibilità del dato. Il concept è stato quello di ideare un sistema in grado di “polverizzare” i dati in più punti del sistema (nodi della rete cloud). Il dato polverizzato è archiviato in tanti frammenti in modo tale che, in caso di attacco (malware), il frammento singolo sia il primo sensore di un attacco in essere.

Segnalato l’attacco il nodo viene isolato, il frammento di dato cancellato e il resto della rete si attiva in una modalità difesa aumentando la propria controffensiva sfruttando la sua capacità intrinseca di supercalcolo, e cioè alzando una barriera sostanzialmente inviolabile.

La partnership parte da Genova e Chieti

L’accordo prevede che i siti Leonardo di Genova e Chieti siano i primi ad essere interessati dallo sviluppo della partnership. Leonardo realizzerà un datalak e distribuito sinergico a quello centrale per validare protocolli che riducano sensibilmente la necessità di spostare i dati dal centro alla periferia e viceversa, così da incorporare nel dato stesso funzionalità di resilienza (disaster recovery) e bassa latenza all’accesso (edge computing).

Obiettivo è incrementare il supporto allo sviluppo digitale del business del gruppo, come nella costruzione di digital twin dei prodotti di punta. Sensibili saranno i miglioramenti in termini di sostenibilità: la riduzione del traffico dati consente di diminuire produzione ed emissione di Co2; l’archiviazione geo-distribuita abilita la costruzione di digital twin più efficienti, che consolidano negli archivi centrali solo i dati strettamente necessari, senza perdere la possibilità di analizzare tutti i dati in periferia.

Nella seconda fase del progetto, la collaborazione si estenderà nell’ottica della ricerca e dello sviluppo, con l’esplorazione di alcune progettualità di nuova generazione, come il trasferimento dati tra satelliti.

Cruciale la gestione sicura dei dati

Spiega Carlo Cavazzoni, head of computational R&D di Leonardo. “Siamo tra le aziende leader in un settore nel quale la gestione sicura del dato assume un ruolo strategico e possiede una cruciale valenza geo-politica”.

“Vedere la nostra tecnologia adottata da uno dei principali player mondiali nel settore evidenzia la rapida crescita che sta avendo l’adozione della nostra soluzione di cloud geo-distribuito”, ha dichiarato Alessandro Cillario, co-founder e co-ceo di Cubbit.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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