IL FUTURO DELLA ISS

Stazione spaziale internazionale, la Nasa: “Raggiunto il limite”

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Lo scienziato Kirt Costello annuncia il pieno utilizzo della quota di risorse della componente americana per fare ricerca. L’agenzia e i suoi ricercatori dovranno ripensare l’approccio a partire dalla realizzazione di maggiori analisi sulla stazione stessa, piuttosto che l’invio di campioni sulla Terra

Pubblicato il 01 Feb 2023

Nicola Desiderio

Kirt Costello

La Stazione Spaziale Internazionale (Iss) è al limite della propria capacità di utilizzo sia per quanto riguarda il tempo utile dell’equipaggio sia per la ricettività di merci dalla Terra. Lo ha rivelato Kirk Costello, chief scientist dell’Iss per la Nasa nel corso di un incontro con il comitato delle National Academies.

Lo spazio non basta più

Oggetto della discussione erano le indagini sulle scienze fisiche e biologiche che avvengono di routine ogni dieci giorni. In quell’occasione Costello ha dovuto ammettere che la quota di spazio per gli Usa sulla Iss dedicata alla ricerca ha raggiunto il limite. “Abbiamo massimizzato le capacità della stazione – ha affermato lo scienziato – non solo per la ricerca, ma anche per sostenere l’utilizzo delle risorse che abbiamo”.

Il tempo di ricerca effettivo

In precedenza il fattore critico per le attività di ricerca era sempre stato il tempo disponibile per ogni astronauta. Da quando però si può contare sui veicoli commerciali, questo problema si è alleviato e c’è anche la possibilità di impiegare quattro astronauti al posto di tre all’interno del segmento statunitense della stazione. Il tempo effettivo dedicato alle attività di ricerca è dunque aumentato.

Trasferimenti sempre più ingombranti

Il problema maggiore invece riguarda il trasferimento di merci a materiali per le attività scientifiche da e per la Terra. Da quando le borse standard sono state sostituite da quelle più grandi e da quelle termiche, necessarie per tenere al freddo i campioni biologici, lo spazio all’interno dell’Iss si è ristretto a tal punto che l’equipaggio deve riporlo anche sulle vie di passaggio “guadandolo” letteralmente e questo disordine influisce sull’efficienza dei tempi.

Necessario cambio di approccio

Un aiuto dovrebbe arrivare dall’introduzione dei nuovi veicoli da carico come il Dream Chaser di Sierra Space, l’Htv-x giapponese che è una versione aggiornata dell’Htv, e infine lo Starliner CST-100 della Boeing. Ma Costello è convinto che per migliorare in modo sostanziale e strutturale la situazione, la Nasa deve cambiare approccio minimizzando il movimento dei campioni e massimizzando le attività di analisi a bordo.

Come liberare spazio

“Se possiamo minimizzare le esigenze di sistemazione per le grandi buste per volare su e giù e il contrario, riusciamo a darci una mano”. In uno studio condotto dalla stessa Nasa al proposito, sono state prese in oggetto solo le risorse in carico al segmento e agli astronauti americano. Metà di questo è riferibile all’Iss National Laboratory ed è gestito dal Casis. E proprio qui occorre capire come fare per liberare spazio e tempo all’interno della Stazione Spaziale.

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