ESPLORAZIONE SPAZIALE

Tlc sulla Luna, l’Esa apre la caccia alle aziende più innovative

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Pubblicato il bando dedicato ad imprese europee e canadesi per sviluppare servizi che andranno ad integrare Moonlight, il programma che punta a realizzare un’infrastruttura satellitare di comunicazioni e posizionamento

Pubblicato il 28 Feb 2023

Nicola Desiderio

Esa Luna

L’Esa sta invitando le compagnie europee e canadesi alla creazione di servizi di telecomunicazioni e navigazione per la Luna in modo da supportare le circa 250 missioni – con e senza equipaggio – che interesseranno il nostro satellite naturale nel corso del prossimo decennio creando un ecosistema da 100 miliardi di euro, secondo le stime degli analisti di mercato della Northern Sky Research.

E la luce (lunare) sarà

Tale iniziativa si iscrive all’interno del programma Moonlight il cui obiettivo è la creazione di un sistema di tre o quattro satelliti orbitanti intorno alla Luna, per permettere di avere in modo stabile tutti i servizi di navigazione e telecomunicazione del quale godiamo sulla Terra e che saranno necessari alle missioni e agli insediamenti umani che, in modo altrettanto stabile, interesseranno in futuro il suolo lunare.

Infrastruttura da integrare

L’Esa si sta occupando di realizzare questa rete satellitare, facendone il primo fornitore di questi servizi lontano dal pianeta che hanno bisogno di essere integrati da altre iniziative e servizi che completino l’infrastruttura di base. Lo scopo è non solo di renderli fattibili e attivarli, ma anche ordinariamente gestibili, economicamente sostenibili e infine appetibili commercialmente per tutte le agenzie e le società private che ne avranno bisogno per gestire la loro presenza sulla Luna.

Fondatrice prima, cliente poi

Tra questi, potrebbe esserci la stessa Esa che, così come in altri casi, è promotrice di un ecosistema economico del quale in futuro potrebbe essere invece cliente finale. In ogni caso, una volta infatti che l’infrastruttura Moonlight sarà completata, c’è la necessità e l’opportunità di avere nuove applicazioni correlate. Oltre a quelle di base legate alle telecomunicazioni e alla mobilità su tutta la superficie lunare, ci sono quelle che riguarderanno i media, l’intrattenimento e l’istruzione.

Nuove figure, Esa più forte

La costituzione di questi servizi è destinata a stimolare una nuova generazione di giovani che si dedicheranno a tecnologie, progettazione e matematica, strumenti che ne faranno figure lavorative altamente qualificate e portanti per la space economy. Ma prima ancora, a supportare e rafforzare all’interno del programma Artemis il ruolo dell’Esa che sarà presente sin dalla prima missione, prevista nel 2024, con i suoi moduli di servizio sia per le navicelle sia per le strutture fisse, in orbita e sul suolo lunare.

Payload dimostrativo di navigazione

Saranno firmate dall’Esa – con un ruolo primario da parte dell’Italia – lo European Service Module delle missione Artemis 1, e i moduli abitativi, di rifornimento e di comunicazione con quest’ultimo che sarà parte integrante di Moonlight. Il Lunar Pathfinder aprirà la strada portando un payload dimostrativo di navigazione il cui obiettivo è dimostrare la validità dei sistemi Gnss già utilizzati da Galileo sulla Terra. Il loro scopo sarà analogo: fornire dati di posizione alle persone e ai mezzi – guidati o autonomi – che si muoveranno sul suolo lunare.

Almeno 500mila euro

Tra questi, ci sarà anche lo European Large Logistics Lander battezzato Argonaut che, oltre ai trasporti per gli insediamenti lunari, provvederà a supportare le missioni scientifiche. Grazie a Moonlight, Argonaut e gli altri mezzi si potranno muovere da soli utilizzando i dati di posizionamento e navigazione e inviando a loro volta le immagini e i dati raccolti con standard simili a quelli terrestri. Al nuovo bando si sono già dette interessate oltre 100 aziende, molte delle quali già coinvolte nella catena del valore attivata da Esa per le missioni lunari e ad esse è richiesto un investimento di almeno 500mila euro.

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