OSSERVAZIONE DELLA TERRA

Dati spaziali a servizio dell’ambiente: e-Geos e Ingv uniscono le forze

Si punta a realizzare prodotti basati su dati radar, ottici, iperspettrali e multispettrali da satellite, aerei e droni, nonché sull’uso integrato delle informazioni provenienti dalle reti Gnss sul territorio nazionale e sulla sensoristica in situ. Via a un tavolo di lavoro permanente

09 Nov 2022

Nicola Desiderio

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e e-Geos hanno firmato una lettera di intenti per avviare una collaborazione sui temi del monitoraggio dell’ambiente e per condividere le rispettive tecnologie a favore del territorio e del pianeta.

La firma dei numeri uno

Il memorandum è stato siglato dai rispettivi numeri uno, ovvero il presidente dell’Ingv, professor Carlo Doglioni e Paolo Minciacchi, amministratore delegato della società controllata all’80% da Telespazio e al 20% dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) che è, tra le molte cose, anche concessionaria esclusiva in tutto il mondo per i dati della costellazione Cosmo-SkyMed.

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Dati terrestri, aerei e spaziali

La collaborazione avrà come oggetto specifico lo studio dell’atmosfera, del dissesto idrogeologico e altri aspetti dell’ambiente attraverso gli strumenti e dati provenienti dalla sensoristica in situ, dalle reti permanenti Gnss presenti sul territorio nazionale e sui dati satellitari forniti da sensori radar, ottici, multispettrali e iperspettrali nonché mezzi aerei e droni.

Tavolo permanente

L’intesa prevede anche un tavolo permanente congiunto composto da esperti di entrambe le parti che avranno il compito di individuare, stimolare, valutare e coordinare le aree tematiche da sviluppare attivando periodicamente iniziative di ricerca e formazione nei settori strategici. In questo modo si consolida una collaborazione già in atto da tempo.

La collaborazione si consolida

L’Ingv e e-Geos infatti hanno già lavorato insieme allo sviluppo di algoritmi e prodotti a supporto delle missioni Asi per l’Osservazione della Terra e per la definizione e realizzazione dei servizi d’emergenza nella prima fase del sistema Copernicus. Il segmento di Terra di quest’ultimo è gestito proprio da e-Geos attraverso il Centro Spaziale di Matera dove i dati della rete Sentinel sono acquisiti, archiviati ed elaborati.

Spazio indispensabile per la Terra

Lo studio della Terra non può più prescindere dalle osservazioni satellitari. L’Ingv – ha dichiarato il presidente Carlo Doglioni – è già da tempo attore di importanti partnership con enti nazionali e internazionali e il nuovo accordo con e-Geos aggiunge un forte valore alle attività di innovazione tecnologica e di sviluppo della tecnologia spaziale, cui l’Ingv offre il suo contributo anche attraverso il Centro di Osservazioni Spaziali della Terra (Cos).

Unione per l’innovazione

Lo scambio di conoscenze e dati e la possibile partecipazione congiunta a bandi e progetti sia nazionali che europei – ha aggiunto Cecilia Sciarretta, responsabile R&D e Tecnologie per la sostenibilità di e-Geos – rafforzeranno le reciproche capacità di innovazione. Mettere a fattor comune le eccellenze tecnologiche di e-Geos e Ingv porterà certamente traguardi tecnologici a favore di servizi utili all’ambiente”.

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