L'INIZIATIVA

Sostenibilità e parametri Esg: il questionario P4i per le imprese spaziali

Pochi minuti per ottenere un quadro preciso della propria situazione, punto di partenza fondamentale per capire quali strategie e azioni mettere a punto. Ecco come partecipare

19 Dic 2022

Pietro Santoriello

Space Economy Consultant – Partners4Innovation

Luca Grassadonia

ESG Senior Consultant - Partners4Innovation

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Uno degli argomenti su cui si concentreranno le discussioni nel settore spaziale dei prossimi anni sarà la sostenibilità. E sono due le direzioni verso cui questo tema può essere affrontato, dallo Spazio alla Terra e dalla Terra allo Spazio, così da considerare l’intero ciclo di vita degli apparati e delle infrastrutture utili alle attività spaziali.

Le imprese spaziali e i 17 obiettivi Onu

I benefici che lo Spazio apporta, per esempio, ai 17 Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite, e al cambiamento climatico sulla Terra, sono ormai noti. L’Osservazione della Terra contribuisce al monitoraggio di disastri naturali, emissioni di gas, innalzamento delle temperature e tanto altro. Le imprese della Space Economy operano in un settore all’avanguardia e il loro contenuto innovativo da un impulso importante e favorisce un atteggiamento razionale verso lo sviluppo sostenibile del pianeta. Le imprese spaziali hanno una grande possibilità di fare del bene facendo bene. Per poter sfruttare questa opportunità, le aziende dello spazio devono curare in primo luogo il proprio profilo di sostenibilità, come e forse più delle aziende mature.

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La sostenibilità amplificatore di opportunità

La sostenibilità può essere intesa come amplificatore di opportunità per l’industria spaziale. Di fatto rappresenta una leva per migliorare la performance operativa e la condizione finanziaria oltre che apportare benefici in termini di immagine. Come sottolinea Simonetta Di Pippo, See lab Director della Bocconi, lo sviluppo sostenibile soddisfa sì i bisogni del presente, ma senza compromettere le capacità future su tre fattori: crescita economica, inclusione sociale e tutela dell’ambiente.

Gli impatti sull’upstream

Nella catena del valore dell’industria spaziale è certamente il settore upstream quello più impattato dalle dinamiche di sostenibilità: la manifattura di oggetti altamente tecnologici e con un grado di specificità molto elevato fa delle aziende di quest’area di mercato i perfetti interlocutori ed esecutori nell’adozione di standard Esg.

Questo vale sicuramente per le aziende obbligate a redigere un bilancio di sostenibilità ma anche per tutte le altre realtà: infatti il ragionamento di successo non è tanto la considerazione del rischio della sanzione, quanto i benefici che derivano dall’adozione di azioni e attività che tengano in considerazione temi Esg. La tendenza nel settore spaziale sembra muoversi in questa direzione: l’adesione a standard di sostenibilità diventa un elemento di scelta importante per i clienti delle singole aziende.

Lo standard Sasb

Ogni azienda ha un profilo di sostenibilità definito dalle proprie attività operative. I dati da raccogliere dipendono dal settore in cui opera l’azienda. Per farlo è preferibile utilizzare uno standard di reporting che ne tenga conto, come Sasb. Lo standard Sasb si basa sul concetto di materialità finanziaria: esso consiste nell’identificare i temi Esg che potrebbero avere un effetto rilevante sulla performance dell’azienda tipica di un certo settore. Per questo motivo lo standard Sasb è adatto ad aziende speciali come quelle del settore Space.

In effetti, diverse aziende, di svariate dimensioni, scontrandosi con l’esigenza di adattarsi a standard di sostenibilità non hanno le risorse per poter acquisire le competenze internamente o magari questo non rientra nel loro interesse. Infatti, il core business è dedicato alle tecnologie spaziali e correlate. Prima però di iniziare a capire su cosa puntare, sempre in termini Esg, è necessario comprendere il livello di partenza della propria attività.

Alcuni esempi pratici

Partiamo dall’impresa Start-Up. Start-Up ha progettato un motore in miniatura che permette ai satelliti più piccoli di manovrare nello spazio e prolungare la loro vita utile. Start-Up raccoglie la domanda di tecnologie all’avanguardia dal punto di vista energetico e delle emissioni che promuovono la sostenibilità nel settore spaziale. Le normative sull’efficienza dei consumi e la domanda di prodotti con un minore impatto ambientale e minori costi di utilizzo, stanno spingendo le aziende Space verso prodotti innovativi alimentati da fonti alternative. Le aziende in grado di sviluppare prodotti con un’efficienza superiore e minori emissioni avranno un vantaggio competitivo, potranno espandere il loro mercato e crearne di nuovi.

Diverso il caso dell’impresa Holding, una multinazionale Space con stabilimenti in tutto il mondo. Holding lavora a stretto contatto con i governi e le organizzazioni internazionali. Le sue attività si svolgono anche in regioni con leggi deboli sull’etica aziendale. Violazioni effettive o presunte potrebbero danneggiare la reputazione e la capacità di operare dell’azienda, con un impatto sui ricavi e sulle prospettive di crescita. Un’azienda così estesa deve gestire l’etica aziendale lungo tutta la catena del valore, per evitare di farsi coinvolgere in pratiche non etiche dai partner commerciali.

Guardiamo infine il caso di Pioneer, un’azienda innovatrice della logistica dello spazio. Pioneer ha realizzato una soluzione per portare in orbita tanti piccoli satelliti che singolarmente non potrebbero giustificare un lancio da terra. Le tecnologie innovative spesso si basano sull’utilizzo di materie prime critiche, come le cosiddette terre rare. Le aziende Space utilizzano materiali critici con pochi o nessun sostituto disponibile, molti dei quali provengono da giacimenti concentrati in paesi soggetti a incertezza geopolitica. La domanda crescente di questi materiali da parte di altri settori può causare un aumento dei prezzi e problemi di fornitura. Le aziende che riescono a sviluppare l’uso di materiali alternativi, oltre a garantirsi la loro fornitura, possono mitigare l’impatto finanziario derivante da interruzioni dell’approvvigionamento e volatilità dei prezzi.

I casi di Start-Up, Holding e Pioneer ci mostrano come i parametri dello sviluppo sostenibile sono validi anche per un settore all’avanguardia come quello Space e che la riflessione sulla sostenibilità possa dare un contributo importante per quella più generale sul modello di business e le strategie d’impresa.

Il questionario P4i per le aziende che vogliono capire cosa fare

Partners4Innovation ha elaborato un questionario gratuito (CLICCARE QUI PER PARTECIPARE) che consente a ciascuna azienda di ottenere un quadro preciso della propria situazione, punto di partenza fondamentale per capire quali strategie e azioni mettere a punto.

Con questo questionario ciascuno avrà l’occasione di misurarsi e ricevere un primo quadro della situazione della propria azienda, con l’obiettivo che la stessa possa valutarsi su una serie di elementi di rilevante importanza, così da inquadrare possibili vantaggi. Il questionario è organizzato con una serie di domande e con una durata media di circa 15 minuti. Il questionario restituirà uno score basato sulle best practice di sostenibilità. La lettura delle risposte ricevute potrà dare un quadro comparativo del settore Space, che sarà oggetto di una nuova pubblicazione.

L’attenzione ai temi Esg nel settore spaziale è forte, ma è necessario conoscere e capire come queste tematiche possano essere acquisite e applicate dalle diverse aziende.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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