L'APPROFONDIMENTO

Spazio e turismo: i satelliti misurano flussi e impatto ambientale

Il comparto genera oltre il 10% del Pil dell’Ue (il 13% in Italia), ma deve essere controllato affinché sia tutelata la sostenibilità e si conseguano gli obiettivi del Green Deal

07 Apr 2023

Nicola Desiderio

Murmuration turismo

Lo spazio può aiutare a gestire gli effetti di uno dei settori più importanti per l’Europa e per l’Italia come il turismo, capace di portare grandi benefici economici, ma anche un forte impatto sul territorio in termini di consumo delle risorse naturali, inquinamento e di modificazioni fisiche che conducono al degrado dell’ecosistema.

Il rapporto Euspa

A gestire questi fattori possono contribuire le risorse spaziali messe a disposizione dall’Unione Europea, come spiega lo “EU Space for Green Transformation – A new tool for companies to monitor their sustainability targets” (SCARICA QUI IL REPORT), rapporto pubblicato dall’Euspa (European Union Space Program Agency) e che punta a promuovere tutto il potenziale delle reti orbitanti a favore della transizione ecologica, digitale e tecnologica per raggiungere gli obiettivi previsti dal Green Deal.

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Settore chiave, soprattutto per l’Italia

Secondo le statistiche, nel 2018 il turismo ha prodotto direttamente il 3,8% del Pil europeo, quota che sale al 10,3% se si considerano i settori adiacenti. Si tratta dunque di comparto fondamentale, ancora di più per l’Italia dove, secondo le statistiche fornite da Federturismo, vale attualmente il 13% del Pil. Il turismo muove però persone – con quel che ne consegue in termini di consumi ed emissioni – e consuma risorse e territorio.

I cinque indicatori

Per perseguire dunque gli obiettivi del Green Deal è fondamentale controllare tutti gli indicatori fondamentali, suddivisi in cinque categorie: aria (qualità generale e inquinanti), biodiversità (salute e classificazione dei vegetali, copertura boschiva, aree protette e specie minacciate), attività umane (flussi turistici e infrastrutture di trasporto), territorio (suolo, occupazione territorio, calore urbano) e acqua (qualità e copertura).

I dati di Copernicus

Per tenerli tutti sono controllo è indispensabile il supporto dell’infrastruttura di Osservazione della Terra fornita dai satelliti del sistema Copernicus attraverso WEkEO, uno dei Dias (Data and Information Access Service) che rendono disponibili i dati raccolti dallo spazio attraverso i suoi potenti sensori. Tra gli utilizzatori di questi dati, il rapporto dell’Euspa cita Murmuration, azienda con base a Tolosa che fornisce le proprie elaborazioni al settore del green tech, delle energie rinnovabili e del turismo, per l’appunto.

L’esempio di Murmuration

Al fine di migliorare la sostenibilità e raggiungere gli obiettivi del Green Deal sarà sempre più importante per chi gestisce l’industria del turismo controllare l’impatto della propria attività. Murmuration, grazie ai dati di Copernicus, fornisce informazioni fondamentali ai decisori politici ed economici affinché possano verificare in ogni momento l’impatto sull’ambiente dei flussi turistici e formulare anche offerte di turismo sostenibile verso una clientela sempre più attenta anche a questi aspetti.

Misurare l’impatto del turismo

Murmuration ha in piedi diversi progetti tra cui Sti, finanziato dall’Esa nell’ambito del programma Integrated Applications Promotion, e che punta alla creazione di un sistema industriale per la quantificazione dell’impatto ambientale creato dal turismo misurandolo attraverso i già citati fattori chiave. Attualmente è in corso la fase di sperimentazione con due città pilota: Marsiglia e Segittur. Un approccio innovativo che non sarebbe stato mai possibile senza l’apporto delle infrastrutture satellitari dell’Unione Europea.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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